Leggi tutte le News
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
Site Content Abstract
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Il Rolfing® ha azioni specifiche sul miglioramento delle prestazioni atletiche. Ecco perchè sempre più sportivi inseriscono l'integrazione strutturale nel normale workflow di preparazione, pre e post gara. Un video in lingua originale, sul miglioramento delle performance atletiche in un giocatore di basket. Rolfing for Optimizing Athletic Performance è disponibile sul canale Stolzoff Sportworks di Vimeo.
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Ecco la testimonianza "a caldo" di Barbara dopo la conclusione dei seminari di TOUCH dei Summer Camp 2021 di Formazione Rolfing Italia... l'emozione e la soddisfazione del suo volto è per noi motivo d'orgoglio! Un GRAZIE A TUTTI I PARTECIPANTI, vi ricordiamo che è ancora possibile iscriversi ai moduli di MOVEMENT di Settembre 2021 sul sito di formazionerolfing.it. Un modo per approfondire in piena libertà tematiche inerenti alla dinamica del movimento. Si ringrazia l'Insegnante Pierpaola Volpones per il prezioso contributo. SCOPRI I SUMMER CAMP
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Lunedi 23 Settembre, presso la Palestra Activity Club, via Alfredo Borotti 3 a Piacenza, Andrea Brighi, Certified Rolfer™, offrirà incontri individuali gratuiti dalle ore 10:00 alle ore 16:00. Un'opportunità per scoprire il lavoro corporeo che mira a stabilire armonia ed equilibrio nella struttura corporea. Per Info e Appuntamenti chiamare il 3349518408 Maggiori informazioni su Andrea Brighi su www.andreabrighi.it
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
In un panorama contemporaneo dove il termine "somatico" rischia di diventare un’etichetta commerciale generica, è essenziale tornare alla precisione dei termini che fondano la nostra disciplina. L'articolo che prenderemo in esame per questa riflessione è tratto dall'ultima letteratura tecnica internazionale della nostra comunità: Titolo: The Philosophical Touch: Returning to the Root of “Somatics” Autore: Andrew Rosenstock, Certified Rolfer® Pubblicazione: Structure, Function, Integration: Journal of the Dr. Ida Rolf Institute®, Edizione Gennaio 2026. In questo approfondimento, il Certified Rolfer® Andrew Rosenstock esplora le origini filosofiche e il significato profondo del termine "somatica". L'articolo evidenzia come questa parola, coniata da Thomas Hanna nel 1976, non si riferisca a una tecnica specifica, ma a una prospettiva: il corpo esperito dall'interno, piuttosto che come un oggetto esterno. Per i professionisti del Rolfing®, rivendicare questa visione trasforma il lavoro da un semplice intervento tecnico a un'offerta relazionale e percettiva centrata sull'esperienza vissuta della persona. L’essenza del Soma Thomas Hanna riconobbe una lacuna nel modo in cui la cultura occidentale parlava del corpo. Come filosofo e educatore, osservò che il linguaggio dominante della medicina trattava il corpo come un oggetto: qualcosa da osservare dall’esterno, misurare e correggere. Hanna propose una visione radicale: il corpo non come "cosa", ma come "sé". Il Soma è il corpo così come viene sentito e vissuto dall'interno. Questa distinzione cambia tutto: la somatica non è un metodo o un trend (come lo slow-movement), ma un'epistemologia, ovvero un modo di conoscere basato sull'esperienza interna. Prima di Hanna, la filosofia aveva già tracciato questa strada. Edmund Husserl distingueva tra Körper (il corpo-oggetto, misurabile) e Leib (il corpo-vissuto, abitato). Successivamente, Maurice Merleau-Ponty affermò che "Il corpo è il nostro mezzo generale per avere un mondo". Non abitiamo solo un corpo, siamo il nostro corpo nel suo rapporto con lo spazio. Perché questo è vitale per il Rolfing®? L'Integrazione strutturale Rolfing® non è solo una tecnica manuale, ma una pratica percettiva. Se dimentichiamo la radice somatica, rischiamo di ridurci a tecnici che cercano di "aggiustare" una struttura. Quando invece lavoriamo con il Soma, il nostro tocco diventa un ascolto. La fascia non cambia semplicemente perché applichiamo una pressione forte; cambia perché il sistema nervoso percepisce una nuova possibilità e sceglie di riorganizzarsi. Come rolfers, non imponiamo un cambiamento, ma invitiamo il sistema della persona a ritrovare una nuova armonia con la gravità. L'Associazione Italiana Rolfing (AIR), riconosciuta dal MISE, promuove questa visione di alta professionalità: il Rolfer® non interviene su un corpo-oggetto, ma accompagna il "Soma" della persona verso una nuova consapevolezza e libertà di movimento, garantendo standard formativi e deontologici d’eccellenza.
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Perdita di sonno, disturbi dell’attenzione, vista affaticata, sviluppo dell’iGobba: questi sono solo alcuni degli effetti derivanti da un uso errato di smartphone, tablet e della nuova tecnologia indossabile; l'uso prolungato e scorretto di questi dispositivi, come già dimostrato da diverse ricerche scientifiche, induce i ragazzi ad assumere posture errate che si riflettono sempre più spesso sul benessere e sulla salute generale. L'Associazione Italiana Rolfing® lancia una Campagna Nazionale di sensibilizzazione all’uso responsabile della tecnologia moderna. Numerosi Rolfer™ in tutta Italia saranno, nelle prossime settimane, impegnati in iniziative locali atte a sensibilizzare le famiglie al fine di prevenire l'insorgere di problemi posturali nei bambini e negli adolescenti. Trova il Rolfer™ più vicino a te per saperne di più Il Rolfing® agisce sul corpo e la mente portando equilibrio e armonia nella struttura, attraverso un metodo di lavoro che abbina tocco sensibile e deciso sulla fascia ed educazione al movimento. Concept & Design: Royal Academy Art Director: Marina Blandini Photo: ©Andrea Scirè
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Ecco un interessante articolo pubblicato su The Richmond Magazine in cui Charlotte Fraser (Pilot PR - UK ) sottolinea come il Rolfing® possa migliorare efficacemente la postura e alleviare il dolore derivante da un uso non corretto di smartphone e tablet. LEGGI TUTTO QUI Fonte: European Rolfing Association L'Associazione Italiana Rolfing® si è più volte occupata di questo problema, avviando in passato una campagna di prevenzione denominata "Su La Testa" atta a sensibilizzare famiglie e studenti alla prevenzione della così detta iGobba attraverso un'azione diretta di correzione posturale. Trova il Rolfer™ Certificato più vicino e chiedi maggiori informazioni CLICCA QUI
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Lo sport è una parte importante nella vita di ciascuno di noi, perché migliora il nostro stato psicofisico e può divenire un potente mezzo per prevenire o addirittura curare molte malattie. Ma come praticare la nostra disciplina preferita nel migliore dei modi, senza avere problemi articolari o di altro genere ma anzi incrementando fortemente le nostre prestazioni? A venirci in aiuto è il Rolfing, che, attraverso il lavoro sul tessuto connettivo e l’affinamento della percezione, consente di stabilire armonia nella struttura corporea e fluidità nel movimento. Il Rolfing, infatti, aiuta gli sportivi a migliorare mobilità e coordinazione, organizzando nel migliore dei modi gli schemi motori. Questo rende il movimento meno faticoso, più efficace e aggraziato e fa acquisire al corpo una maggior stabilità ed elasticità. I Rolfer che hanno lavorato con atleti hanno permesso loro di migliorare la capacità respiratoria e ottimizzare i tempi di recupero: con più consapevolezza e padronanza del respiro, chi pratica sport impara anche a rilassarsi e a gestire lo stress. Il metodo di lavoro corporeo creato da Ida Rolf è un sostegno basilare anche nella riabilitazione post-traumatica. Gli atleti, così come i danzatori, sono frequentemente soggetti a lesioni in specifiche parti del corpo, come ad esempio le anche, le ginocchia, le caviglie e la schiena. Ciò avviene perché il corpo viene impegnato in posizioni asimmetriche e movimenti articolati o ripetuti, che richiedono una coordinazione muscolare equilibrata e un corretto trasferimento del peso. Se questo non avviene, si sviluppano delle resistenze in corrispondenza di alcune zone chiave, come le articolazioni. Per approcciarsi a queste complesse problematiche, spesso di difficile lettura, il Rolfing guida l’atleta lungo un percorso, che riallinea il corpo promuovendo la riorganizzazione delle linee di forza che lo attraversano. In questo modo sarà la stessa forza della gravità, fluendo correttamente attraverso il corpo, a favorirne la ripresa. di Stefania Merzagora Certified Rolfer
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Cosa accade quando un attore riscopre la propria voce non in un’aula di teatro, ma su un lettino di Rolfing®? David George Delaney, performer, attore e Certified Advanced Rolfer®, ha vissuto in prima persona questa trasformazione. La sua storia è il perfetto esempio di come il corpo e la voce siano legati da un filo invisibile ma potentissimo: quello della fascia. Attraverso il Rolfing® Delaney non solo ha ritrovato un’espressione vocale autentica, ma ha anche dato vita a un metodo che unisce la consapevolezza corporea alla potenza comunicativa della voce. Cosa significa "Voce Naturale"? Nel mondo della recitazione, si parla spesso di "voce naturale". Ma cosa significa davvero? Secondo Delaney, significa rimuovere gli ostacoli: tensioni, posture rigide, blocchi invisibili che limitano la libertà espressiva. E qui entra in gioco il Rolfing®, con i suoi effetti profondi su: Allineamento posturale – Una postura bilanciata apre lo spazio per una respirazione più piena e una voce più stabile. Rilascio fasciale – Liberare collo, spalle e torace permette alla voce di vibrare con maggiore potenza e risonanza. Consapevolezza corporea – Riconoscere le proprie abitudini posturali e modificarle significa dare alla voce un terreno fertile su cui crescere. Espressività autentica – Un corpo più libero consente una voce più vera, intensa e capace di toccare chi ascolta. La bellezza di questo approccio? Non serve essere attori o cantanti per beneficiarne. Chiunque usi la propria voce – per lavoro, per passione, o semplicemente per comunicare meglio – può trovare nel Rolfing® un potente alleato. Delaney ci ricorda che la voce non è solo un suono: La voce è il riflesso del nostro stato interno, della nostra vitalità, della nostra presenza nel mondo. Leggi l’intervista completa pubblicata sul Structural Integration Journal, in cui Delaney racconta il suo percorso, le sue fonti di ispirazione e come il Rolfing® abbia cambiato il suo modo di abitare il corpo e la voce. Leggi l'articolo originario qui Fonte: https://www.sfijournal.org/
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Un interessante articolo di Nicola Carofiglio, Certified Advanced Rolfer™ - Insegnante Internazionale Di Rolf Movement™ e Rolf Movement™ Practitioner, che elenca le numerose discipline che hanno influenzato il pensiero Ida Pauline Rolf, ideatrice del metodo Rolfing®. (Ida) Rolf organizzò la propria convinzione su tutte queste idee. Il corretto adattamento dell'individuo alla gravità - una forza onnipresente alla quale tutte le strutture umane devono adattarsi durante il loro ciclo di vita - è un fattore chiave nella salute fisiologica e mentale. LEGGI TUTTO QUI Maggiori Informazione su Nicola Carofiglio qui www.nicolacarofiglio.it
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Che cos'è per te il Rolfing? Se si ponesse questa domanda a dieci persone, probabilmente ciascuna risponderebbe in modo diverso. Ci sarà chi lo definirà un modo per liberarsi da tensioni, dolori e limitazioni, chi lo avrà vissuto come un processo che rende più leggero il corpo, chi si sentirà più libero di muoversi nello spazio e cosi via. Per una Rolfer come me, questo metodo è anche e soprattutto una straordinaria occasione per tornare a dialogare con le proprie esigenze più profonde. Un'opportunità, insomma, per tornare a percepire la piacevole sensazione del sentirsi a casa, in quel luogo dove scaturiscono creatività, emozione e armonia. Per capire in che modo il Rolfing riesca a restituire questo benessere, bisogna conoscere come questa tecnica agisce sul nostro sistema motorio. Esso, per funzionare al meglio, richiede un equilibrio tra muscolatura profonda o intrinseca (ossia i muscoli 'brevi', situati vicino alle ossa) e muscolatura superficiale o estrinseca (le grandi fasce muscolari, che rivestono il corpo). Entrambe le muscolature, affinché il movimento si sviluppi in modo naturale, devono lavorare in armonia e sinergia, perché la fluidità dei gesti parte sempre dai muscoli interni per propagarsi agli altri, che saranno più impegnati quando l'azione richiederà uno sforzo maggiore. Facciamo un esempio: per camminare o respirare, l'impegno dei muscoli estrinsechi sarà minore, mentre per salire le scale o arrampicarsi il loro utilizzo sarà fondamentale. Le persone, però, nell'eseguire questa 'sequenza' mancano molto spesso di coordinazione, complice anche la diffusa debolezza nelle strutture interne e una muscolatura superficiale troppo sviluppata, troppo rigida, dura oppure non elastica. Avendo ben chiaro questo quadro d'insieme, il Rolfer si pone l'obiettivo di restituire equilibrio e coordinazione fra sistema intrinseco e estrinseco, riportando tono e funzionalità nelle strutture profonde che tornano a essere protagoniste nella postura, quasi come fossero dei 'direttori d'orchestra' del movimento. Contemporaneamente, il Rolfer lavora sul cliente per creare elasticità laddove si sono accumulate le tensioni. Da questa armonia, nascerà l'equilibrio specifico dell'individuo. Se riportiamo tutto ciò alla nostra struttura psicologica troviamo sorprendenti analogie. Dobbiamo pensare che la struttura interna è il nostro autentico sentire, la nostra natura, il nostro carattere, mentre quella esterna rappresenta il nostro ego, quel guscio attraverso il quale ci rapportiamo al mondo e che, inevitabilmente, risente della fragilità della nostra parte profonda. Più questa è debole, più avremo bisogno di costruire difese per non far trasparire le paure e le insicurezze che sono in ognuno di noi. Queste fragilità nascono da lontano: fin da piccoli si viene rimproverati, magari per delle semplici e naturali imperfezioni, e questo ci induce a vergognarci delle nostre debolezze. E, a questo punto, iniziano i guai: cominciamo a nasconderci, ad innalzare difese, ad ispessire questa nostra 'maschera' perdendo il contatto con le nostre emozioni. Tutto questo, a livello psicologico, si traduce in tanta fatica e tanta sofferenza. Proprio come gli irrigidimenti mio-fasciali creano tanto dolore e difficoltà di movimento. Ma allora qual è la soluzione a questi conflitti? Diciamo che se una muscolatura profonda e attiva crea il presupposto per una efficace attività di tutto il sistema motorio, un funzionamento armonioso tra esterno e interno, tra essere e apparire, rappresenta il miglior modo per vivere le relazioni sociali. Ecco allora che allentare dolcemente le tensioni mio-fasciali con il Rolfing diventa un po' come abbattere questi muri ed ammorbidire queste difese. Il compito di noi Rolfer è infatti proprio questo: creare una stretta collaborazione tra strutture profonde e strutture di superficie, per ripristinare questo dialogo con la nostra parte più autentica e tornare a vivere meglio. di Angela Biancalani, Certified Advanced Rolfer™
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Nel mondo della salute integrata e del lavoro corporeo, sempre più operatori cercano conferme scientifiche che possano sostenere l’efficacia delle pratiche manuali. Il Rolfing®, che da tempo si occupa della relazione tra postura, movimento e fascia, oggi può contare su tante ricerche scientifiche e pubblicazioni che ne rafforzano i presupposti e confermano le straordinarie intuizioni della sua fondatrice Ida P. Rolf. Uno di questi studi porta la firma di Stephen P. Evanko, biologo cellulare e Advanced Rolfer®, che nel 2020 ha pubblicato su Matrix Biology Plus un interessante lavoro dal titolo: “A Role for HAPLN1 During Phenotypic Modulation of Human Lung Fibroblasts In Vitro”. Fibroblasti: le cellule architetto del nostro corpo I fibroblasti sono cellule fondamentali del tessuto connettivo: producono collagene, acido ialuronico e altre sostanze che compongono la matrice extracellulare. Ma non si limitano a “costruire”: rispondono anche agli stimoli meccanici, biochimici e ambientali, modificando la loro forma e funzione. Durante processi come la guarigione delle ferite o in condizioni patologiche come la fibrosi polmonare, i fibroblasti possono trasformarsi in miofibroblasti, una versione più contrattile e rigida. Questo processo è chiamato modulazione fenotipica. Ed è proprio qui che entra in gioco la proteina HAPLN1 HAPLN1: una proteina “ponte” tra struttura e funzione La HAPLN1 (Hyaluronan and Proteoglycan Link Protein 1) ha il compito di stabilizzare l’acido ialuronico e i proteoglicani nella matrice extracellulare. Ma secondo lo studio di Evanko, il suo ruolo potrebbe essere ben più ampio e sorprendente. Utilizzando avanzate tecniche di microscopia confocale, Evanko ha osservato come questa proteina sia presente anche all’interno del nucleo cellulare durante la divisione (mitosi). Questo suggerisce un possibile coinvolgimento nella regolazione cellulare, non solo strutturale. Lo studio suggerisce che HAPLN1 possa contribuire alla rigidità tissutale, come quella osservata nella fibrosi polmonare. In questo contesto, i fibroblasti modificano la matrice producendo tessuto denso, poco idratato e poco elastico. Come osserva Evanko: “Un foglio di fascia contenente miofibroblasti diventa essenzialmente un involucro restringente vivente.” Una descrizione potente, che richiama l’esperienza soggettiva di tensione, rigidità e mancanza di fluidità nei movimenti – elementi con cui il Rolfing® lavora quotidianamente. Perché uno studioso come Evanko, esperto in biologia cellulare, è anche un praticante di Rolfing®? Perché la scienza e la pratica manuale si possono incontrare. L’azione del Rolfing®, che lavora manualmente sulla fascia e sulla postura, potrebbe influenzare indirettamente lo stato dei fibroblasti, favorendo una modulazione “più sana” e riducendo la tendenza a una cronicizzazione miofasciale. Se la rigidità della fascia è anche un prodotto dell’attività dei fibroblasti e dei miofibroblasti, intervenire sul piano meccanico può avere effetti anche a livello cellulare. Tutto questo fa tendere verso una visione integrata del corpo. Questo tipo di ricerca aiuta a costruire un ponte tra biologia cellulare e pratiche corporee. Non si tratta solo di “dimostrare” che il Rolfing® funziona, ma di comprendere come e perché certe tecniche manuali possono favorire cambiamenti duraturi nel corpo. In un momento storico in cui la medicina cerca sempre più approcci integrati, studi come quello di Evanko offrono un linguaggio comune tra ricercatori e operatori del benessere. Fonti Evanko, S. P. et al. (2020). A Role for HAPLN1 During Phenotypic Modulation of Human Lung Fibroblasts In Vitro. Matrix Biology Plus, Volume 6. DOI: 10.1016/j.mbplus.2020.100029 Intervista a Stephen Evanko su Structure, Function, Integration (pubblicazione ufficiale del Dr. Ida Rolf Institute®), 2024.
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Chi può descrivere meglio Thomas W. Findley se non se stesso? Ecco alcuni estratti dalla sua biografia: “Ho condotto ricerche di qualunque tipo fin da giovanissimo e per gran parte della mia vita professionale mi sono destreggiato nelle ricerche, sia mediche, sia di vita. La mia carriera si è concentrata nel connettere la pratica clinica, la base teorica, e applicane misurazioni in ricerche sulla riabilitazione, attraverso una gran dose di modelli matematici. Ho una formazione estesa in medicina complementare, iniziando con il formarmi in agopuntura e omeopatia, mentre ero uno studente di medicina alla Georgetown nel 1975, quando venni a conoscenza della Dott.sa Rolf al dipartimento di Medicina Fisica. (...) le mie esplorazioni sulla fascia mi hanno portato alle interazioni tra fascia e cancro, sotto la giuda di AT Still MD (il fondatore della medicina osteopatica) che scrisse in merito a questo argomento più di 100 anni fa. I ricercatore oncologici stanno guardando sempre più da vicino alle meccaniche ambientali che circondano il tumore e in che modo gli ambienti più rigidi sono anche più ricettivi per la crescita metastatica. Sono stato nella commissione organizzatrice per un congresso innovativo sulla fascia, agopuntura e cancro alla Harvard Medical School nel Novembre del 2015, congresso in cui anche io ero un relatore. Poiché mi trovo a cavallo tra la scienza e la pratica clinica di entrambe, fascia ed esercizio, ho raccolto dati sugli aspetti clinici e il meccanismo cellulare è diventato una priorità nella mia ricerca.” Testo originale: Bridget Barbieri Traduzioni a curi di: Eleonora Celli Altri video in lingua originale sul sito dell'European Rolfing® Association
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
"Il Benessere corporeo (e non solo) si esprime nella forma e nella fluidità del movimento. Il Rolfing®, in breve tempo, ridà forma al tuo benessere in modo visibile e duraturo. Grazie al lavoro sulle Fasce e alla rieducazione corporea possiamo ringiovanire il nostro corpo e riapropriarci di una flessibilità e fluidità da tempo dimenticata.“ maggiori informazioni su www.rolfingveneto.org maggiori informazioni su Roberto Rosolen qui
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Siamo umani e faremo di tutto per non cadere La nostra cultura ci insegna che una postura buona o ottimale si ottiene sollevando il mento, gettando indietro le spalle, rinforzando la schiena e tirando indietro la pancia. È interessante notare che la forma del corpo, che la nostra cultura adotta come ideale, è praticamente una ricetta per creare e/o rafforzare lo schema di movimento coinvolto nel riflesso di attacco e fuga. Cercare di mantenere questa idea di buona postura attraverso lo sforzo muscolare porta solo a una maggiore contrazione; significa intralciare il facile movimento invece di sostenerlo. Per un non esperto, pensiamo alla postura come al modo in cui ci poniamo all'esterno. Quando ci pieghiamo e qualcuno ci guarda, cerchiamo subito di avere un bell'aspetto raddrizzandoci. Quindi per noi stare in piedi è importante, del resto è la postura caratteristica della nostra specie. Quando ero un adolescente mi dicevano di stare dritta, la mia scoliosi c'era e stavo facendo del mio meglio, ma le sensazioni erano di rigidità e disagio, non avevo idea di cosa significasse stare dritta con supporto e senza sforzo in quanto è uno degli obiettivi del Rolfing®. Per me, capire la postura è stata una delle esperienze più profonde, comprenderla dal punto di vista del corpo somatico e non solo da un punto di vista teorico. La postura è intesa come la strategia adottata dal sistema neuromuscolare e scheletrico per rimanere in equilibrio, reagendo alla forza di gravità nel modo più economico possibile. La dottoressa Ida Rolf ha evidenziato che ciò che chiamiamo postura è anche il modo in cui incontriamo la gravità in ogni momento, quindi la postura dovrebbe essere considerata nel contesto della posizione che il corpo adotta in preparazione al movimento successivo. La postura è un'attivazione e disattivazione coordinata e sistematica delle azioni muscolari con il minimo consumo di energia per mantenere quella postura in quel momento, ma non esiste una postura ideale standard per tutti allo stesso modo. Pertanto, è inevitabile non essere in una posizione "ottimale" durante la giornata, poiché essa è in continua evoluzione. Ci sono sottili cambiamenti che si verificano continuamente. Ognuno di noi deve trovare un modo per rimanere in equilibrio nella gravità mentre si cammina, si parla, si vive. La postura è quindi un riflesso delle nostre preferenze o delle strategie più familiari per svolgere questa funzione. Queste strategie sono diverse per ognuno di noi e sono il modo in cui conteniamo le tensioni in alcuni muscoli. Quindi, le tensioni del nostro corpo ci fanno sentire al sicuro in un certo senso. Siamo umani e faremo di tutto per non cadere, che è anche una sorta di metafora di ciò che ci fa sentire al sicuro. Ognuno di noi ha i suoi modi più familiari per farlo. Con il Rolfing capiamo che una buona postura si assume diversamente. Succede quando ci sintonizziamo con la nostra percezione e sensazione: come mi sembra il terreno in questo momento, sentire dove stiamo mettendo il peso attraverso i nostri piedi e come il peso corporeo è distribuito sul piede è la chiave per una buona organizzazione e risposta neuromuscolare. LEGGI L'ARTICOLO INTEGRALE QUI Autore: Bibiana Badenes - Certified Advanced Rolfer®, Mentor, Rolf Movement™ Practitioner, PT and Ismeta board member - Spain Fonte Originale: European Rolfing Association
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Il Rolfing® è uno dei metodi più antichi e collaudati per lavorare con la fascia. Questa tecnica è stata sviluppata all'inizio del XX secolo dalla biochimica americana Dr. Ida Rolf. Si basa sulla mobilizzazione mirata della rete fasciale che percorre tutto il corpo. Ida Rolf ha riconosciuto che la fascia avvolge connette e tiene insieme gli elementi di tutto il nostro corpo: avvolge ogni muscolo, ogni organo e ogni legamento. Come organo connettivo, fornisce al corpo sostegno e struttura. Allo stesso tempo, gioca un ruolo cruciale nella forza muscolare, nella coordinazione e nella consapevolezza corporea. La fascia è l'organo della postura. Nessuno lo dice mai; si parla sempre dei muscoli. Eppure questo è un concetto molto importante, e poiché è così importante, noi Rolfers dobbiamo comprendere sia l'anatomia che la fisiologia, ma soprattutto l'anatomia della fascia. Il corpo è una rete di fascia. -- Ida P. Rolf La precoce intuizione di Ida Rolf sulla grande importanza della fascia per la nostra postura e mobilità è stata confermata e continuamente sviluppata dalla recente ricerca sulla fascia. Negli ultimi anni, questa ricerca ha guadagnato un enorme impulso. Tuttavia, poche persone si rendono conto di quanto questa giovane disciplina scientifica e il sempre più popolare allenamento fasciale siano legati al Rolfing® Structural Integration. Ricerca Fasciale e Rolfing® Ida Rolf ha riconosciuto che le restrizioni e le aderenze fasciali spesso ci impediscono di mantenerci dritti senza sforzo e di muoverci più facilmente. Ha quindi sviluppato tecniche speciali per lavorare delicatamente sui vari strati della fascia in modo mirato. Dobbiamo capire che i nostri muscoli non possono produrre movimento senza l'involucro e la divisione della fascia. La fibra muscolare vera e propria è una struttura relativamente debole; senza la fascia, assomiglia più a una macchia di marmellata che a una vera fibra. Senza la fascia, la forza generata dalla fibra muscolare durante la contrazione non potrebbe essere trasmessa alle ossa e non si verificherebbe alcun movimento. - -- Peter Schwind, Certified Advanced Rolfer® e membro della Faculty Con l'avanzare della ricerca scientifica, il Rolfing® Structural Integration continua a guadagnare rilevanza. I nuovi risultati della ricerca sulla fascia confermano ed espandono le scoperte di Ida Rolf e sottolineano l'importanza della rete fasciale. Le fasce sono state riconosciute solo di recente come il nostro organo sensoriale più ricco per la percezione corporea. In esse si svolgono processi che possono portare a dolore cronico. Un attore chiave in questo campo è il Professor Dr. Robert Schleip, rinomato scienziato della fascia e Direttore della Ricerca dell'Associazione Europea di Rolfing®. In qualità di Vice Presidente della Fascia Research Society e Rolfer, sviluppa nuovi e affidabili metodi per la ricerca clinica del tessuto connettivo e guida l'avanzamento scientifico del metodo Rolfing Structural Integration. Bodywork Fasciale - il cuore del Rolfing® La rete fasciale è il dominio dei Rolfers certificati. Lavorano sui diversi strati fasciali utilizzando speciali tecniche di presa conosciute come "Rolfing TOUCH". La delicata manipolazione manuale del tessuto fasciale con pressioni e stiramenti mirati può liberare tensioni e blocchi e ripristinare la funzione della fascia. I piani fasciali sono a volte come delle bende. Il corpo si lega insieme, si avvolge e tira davvero stretto la benda fasciale. Un Rolfer vuole che i singoli elementi all'interno della benda possano scivolare, organizzarsi e adattarsi con il movimento. -- Ida Rolf La tecnica manuale, combinata con specifici esercizi di movimento, tratta l'intero corpo come un'unità. Il Rolfing può aiutare il corpo a raggiungere una postura sana e diventare più flessibile. Integrazione Fasciale da parte dei Rolfers® Sempre più Rolfers® certificati e coach della fascia stanno sviluppando sequenze di movimento e esercizi mirati per allenare la rete fasciale, promuovere la salute e migliorare le prestazioni atletiche. [La fascia ha] un impatto significativo sulla fluidità e la precisione del movimento. La rete fasciale fornisce anche le basi per generare potenza e velocità, trasmettendole a diverse parti del corpo. Un allenamento mirato della rete fasciale può portare a miglioramenti delle prestazioni, prevenzione sostenibile degli infortuni, gioia nel movimento e consapevolezza corporea positiva. -- Stefan Dennenmoser, Certified Advanced Rolfer® e Fascia Trainer Allo stesso modo, Markus Rossmann, Rolfer® certificato e coach della fascia, integra i risultati scientifici attuali della ricerca sulla fascia nel suo lavoro. Il suo metodo combina esercizi funzionali, stretching fasciale e tecniche manuali per rafforzare il tessuto connettivo e migliorare la mobilità: È importante allungare la fascia in tutte le direzioni possibili. Una volta rilasciate le aderenze fasciali, è necessario generare un impulso di movimento oscillante. Questo perché un terzo della forza non viene trasportato attraverso i tendini, ma attraverso la fascia. Il sistema fasciale deve quindi trasmettere energia cinetica. -- Markus Rossmann Sia Dennenmoser che Rossmann offrono corsi di formazione per diventare trainer della fascia, in cui vengono insegnati esercizi fasciali appositamente sviluppati. Ciò che questi corsi non coprono, tuttavia, sono le uniche tecniche manuali focalizzate sulla fascia e sull'intero corpo che sono centrali nel Rolfing. "Queste tecniche speciali vengono insegnate solo nella formazione Rolfing, come ad esempio presso il Dr Ida Rolf Institute® Europe", afferma Rossmann. Si può anche imparare il Rolf Movement™. Questo approccio al movimento del Rolfing mira a ottenere una funzione motoria naturale modificata attraverso esercizi fisici consapevoli. "Mettilo al suo posto e richiedi movimento." -- Ida Rolf Il Rolfing®è un metodo fasciale unico, validato scientificamente e basato su decenni di esperienza pratica. Attraverso il trattamento mirato della rete fasciale e l'integrazione del movimento, il Rolfing non solo consente una migliore postura e mobilità, ma promuove anche una maggiore consapevolezza corporea e benessere. Il collegamento con l'attuale ricerca sulla fascia e l'allenamento fasciale appositamente sviluppato sottolinea l'importanza di questo metodo oggi. Sia come approccio terapeutico che come misura preventiva, il Rolfing offre una vasta gamma di possibilità per sostenere il corpo in modo olistico e migliorare la nostra qualità di vita a lungo termine. Articolo Originario: https://rolfing.org/articles/fascial-method-rolfing Autore: Sabine Becker Fonti: Ida Rolf (1978): Rolfing im Überblick. Peter Schwind, Certified Advanced Rolfer® (2014): Faszien - Gewebe des Lebens. Das geheimnisvolle Netzwerk des Körpers und seine Bedeutung für unsere Gesundheit. Prof. Dr Robert Schleip, Certified Advanced Rolfer®. Dr Stefan Dennemoser, Certified Advanced Rolfer®. Markus Rossmann, Certified Rolfer®. Altro sulla Fascia: The Power of Fascia
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Tra ricerca, tradizione, innovazione e applicazione, in occasione del 125esimo anniversario della nascita di Ida Pauline Rolf, l'Associazione Italiana Rolfing, a partire dal 20 Marzo, ha lanciato una serie di incontri tematici, online e gratuiti, con diversi professionisti del lavoro corporeo, che hanno già integrato, con successo, nel loro flusso di lavoro quotidiano le ultime scoperte sulla Fascia. Un'apertura alla conoscenza di come la geniale intuizione di Ida Pauline Rolf abbia orientato la Ricerca Scientifica e di come le relative scoperte abbiano migliorato la pratica professionale. Rolfing e Danza: Il corpo spazioso. La fascia e la sua danza Intervengono: Marina Blandini, Coreografa e Professore danza contemporanea, Advanced Rolfer e operatore Rolf Movement Nicola Carofiglio, Rolfer, membro facoltà europea di Rolf Movement, danzatore, coreografo, istruttore di Gyrotonic e Gyrokinesis Annapaola Bacalov ,Danzatrice, Coreografa e Rolfer, condivide la sua ricerca sul corpo in ascolto e in movimento Pierpaola Volpones , chair della Faculty Europea del Rolfing Regia di Eleonora Celli Presidente di FRI – Formazione Rolfing Italia - www.formazionerolfing.it
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Rolfing®S.I., danza e arti marziali interne L´architettura esperienziale del movimento di Nicola Carofiglio Il concetto di architettura del movimento deriva dalla possibilità che il mio passato di danzatore e l´essere approdato alla pratica e studio di tecniche corporee "interne" quali Shiatzu, Taiji e finalmente Rolfing®SI, mi hanno concesso di sentire e quindi conoscere il corpo in movimento dall´interno e dall´esterno. L´idea di una architettura corporea sperimentale è ancora oggi esclusa da tutti gli ambiti dove il corpo ha un ruolo fondamentale: formazione medica, nella pratica della maggior parte degli sport, negli ambienti come teatro e musica. Quando si studia anatomia nel modo classico, questa non è mai sperimentata dall´interno, ma sempre tramite intermediari quali libri, modelli, cadaveri. Il medico o terapista, nelle loro formazioni, ambiscono a una comprensione intellettuale, oggettiva, scientifica, della struttura di un fegato, delle sue interrelazioni e funzioni con altri organi. In questo caso i latini direbbero "cognosco". Le discipline del movimento quali danza e arti marziali ambiscono a sentire il corpo nel suo istante vivo per coglierne le diverse implicazioni e variabili. In questo caso i nostri saggi antenati utilizzerebbero il termine "sapio", radice di sapere e assaporare, gustare. Cognosco e sapio sono due aspetti a mio avviso complementari. È possibile studiare e verificare gli enunciati e modelli dell´anatomia cognitiva focalizzando l´attenzione allo spazio interno del corpo e rilevare il livello di percezione e consapevolezza interiore ed esteriore (interocezione ed esterocezione), la qualità della voce, del respiro, dei volumi, del contatto, la pesantezza e/o leggerezza di una posizione o movimento. Fin dai primi giorni della nostra vita ap-prendiamo e com-prendiamo dal mondo circostante con il nostro corpo. Se alcune aree di esso sono poco "assaporate" e conosciute, non limitiamo solo la nostra funzionalità fisica, ma anche quella psichica. Se la interrelazione, ad esempio, tra tibia e perone, ossa collocate tra ginocchio e piede, fosse limitata in quanto usate nel nostro schema e immagine corporei come se fossero un unico osso, avremmo un misero rapporto con il pavimento e di conseguenza delle limitazioni con la percezione dello spazio. Per un atleta o una danzatrice ciò avrebbe delle ripercussioni nel salto, nella corsa...e un salto non è forse anche il movimento verso qualcosa che ho davanti me, verso l´altro? Il desiderio non è un salto emotivo della mia psiche? Avere due ossa con una membrana tra di loro (uno spazio pieno-la membrana interossea) al posto di una „cosa“ sola, permette una maggiore stabilita´ fisica e mentale trasmessaci dal suolo. L´ attenzione particolare dedicata al sistema fasciale connettivale, la cui indagine puo´ aiutare a comprendere come condizioni emotive e di pensiero modificano il nostro corpo e viceversa, fa emergere la dimensione viscerale nel movimento, aspetto spesso ignorato nella cultura occidentale. Nei primi mesi di vita l´organismo è fondamentalmente al servizio delle proprie viscere. Il sistema nervoso centrale poco elaborato, l´apparato muscolo-scheletrico abbozza le prime relazioni tensili con la gravità. Siamo tutt´uno con gli organi. Moveo, ergo sum. Man mano che cogito, ergo sum, il viscerale sarà trattenuto, sarà intimizzato e intimorito per lasciar posto al controllo. L´organismo liquido, che appartiene alla fase preverticale, diviene struttura-corpo. Nicola Carofiglio Certified Advanced Rolfer®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Seminari di introduzione al ROLFING® TRAINING di base Tutti gli incontri si terranno presso le sale conferenza dell'Hotel RE ENZO, in via Santa Croce 26 a Bologna. Per verificare la disponibilità delle loro stanze, qualora vogliate pernottare presso la struttura, 051523322 www.mchotels.it/reenzo/it I moduli per l'iscrizione saranno presto disponibili online in questa pagina, nel frattempo, per informazioni infotraining@rolfing.it ANATOMY A Bologna, dal 28 al 30 ottobre 2016 (3gg) Durante il seminario di 3 giorni verranno poste le basi per lo studio dell'anatomia del sistema muscolo-scheletrico. Il corso prevede lezioni frontali, esercizi di palpazione, costruzione di alcune strutture muscolari su piccoli manichini. Gli argomenti trattati e i distretti corporei presi in esame faranno da guida per la stesura della tesina di ammissione necessaria per accedere a Fase 1. COSTO: 400€ (IVA inclusa) DURATA: dalle 9.00 alle 17.00 (con pausa pranzo di 1h e 30' e due coffee break di 30', mattino e pomeriggio) TOUCH A Bologna, dal 25 al 27 novembre 2016 (3gg) Uno dei requisiti per accedere a fase 1 della formazione Rolfing è avere un'esperienza di massaggio. Questo seminario di 3 giorni soddisfa proprio questo requisito per chi non avesse altra esperienza precedente; insieme fornisce alcune conoscenze di base del Tocco usato nel Rolfing che gli studenti stessi hanno riferito essere molto interessanti e utili anche per chi esperienza manuale ne ha. Con esercizi di palpazione e tocco, si imparerà ad usare le proprie mani, affinarne la sensibilità, la capacità di ascolto e si inizierà a percepire il proprio corpo per usarlo in modo efficiente ed efficace durante il lavoro. COSTO: 400€ (IVA inclusa) DURATA: dalle 9.00 alle 17.00 (con pausa pranzo di 1h e 30' e due coffee break di 30', mattino e pomeriggio) MOVEMENT A Bologna, dal 4 all’8 gennaio 2017 (4gg) A differenza dei precedenti, questo è un corso di 4 giorni durante i quali si svolgeranno lezioni frontali, esercizi individuali e di gruppo per presentare e sperimentare i concetti fondamentali degli aspetti funzionali del metodo Rolfing. La partecipazione a questo seminario sostituisce due delle 5 sedute individuali di Rolf Movement richieste per accedere a Fase 1. COSTO: 450€ (IVA inclusa) DURATA: dalle 9.00 alle 17.00 (con pausa pranzo di 1h e 30' e due coffee break di 30', mattino e pomeriggio)
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Siamo abituati a pensare che il significato delle nostre esperienze nasca dalla mente, come se il corpo fosse solo un mezzo di supporto, una macchina che obbedisce agli ordini del cervello. Eppure, cosa accadrebbe se ribaltassimo questa prospettiva e considerassimo il corpo come il vero protagonista della creazione del significato? È questa la riflessione proposta nell’articolo Voyage of Discovery into the Embodiment of Meaning, pubblicato nel Journal of the Dr. Ida Rolf Institute®. Scritto da Andrew Rosenstock, Nikki Olsen e Mark Johnson, l’articolo ci invita a esplorare una nuova visione del significato, radicata non solo nella mente, ma nel corpo e nelle sue interazioni con l’ambiente. Mark Johnson, uno degli autori, è noto per i suoi studi sulle metafore e sul loro ruolo nel plasmare la comprensione umana. Secondo lui: le metafore non sono semplici figure retoriche, ma strumenti che emergono dall’esperienza corporea e ci aiutano a navigare nella complessità della vita. Ogni movimento, ogni gesto, ogni sensazione diventa un tassello fondamentale per comprendere ciò che ci circonda. Il Corpo Come Creatore di Significato Immaginiamo di attraversare una stanza buia. Il nostro corpo si muove con cautela, le mani si tendono a cercare punti di riferimento, i piedi sondano il terreno. In questo momento, il nostro corpo non sta solo reagendo: sta creando un’esperienza di significato. Quella stanza buia non è più solo uno spazio vuoto, ma un luogo pieno di percezioni, tensioni e possibilità. Johnson sottolinea che questa capacità di attribuire senso al mondo non nasce dalla razionalità pura, ma dall’esperienza diretta del nostro corpo. Superare la visione dualistica mente-corpo, radicata nella cultura occidentale, significa accettare che il significato parte "dal basso", dal contatto fisico con l’ambiente e dalle emozioni che ne scaturiscono. Il Rolfing® e l'Embodiment Questa riflessione trova un’eco potente nel mondo del Rolfing®, un approccio che mira a ristabilire l’equilibrio tra corpo e gravità per migliorare il benessere. Gli operatori del Rolfing® lavorano sulla struttura corporea per favorire una maggiore consapevolezza e integrazione, aiutando le persone a percepire il corpo non come un’entità separata, ma come una fonte viva di significato. Un Invito alla Riflessione L’articolo Voyage of Discovery into the Embodiment of Meaning ci offre una nuova lente per osservare il nostro corpo e il mondo. Non si tratta solo di filosofia, ma di un modo pratico per riappropriarci della nostra esperienza quotidiana, ascoltando ciò che il corpo ha da dire. In un’epoca in cui siamo spesso scollegati dal nostro corpo, questa lettura ci ricorda quanto sia essenziale riscoprire la saggezza che nasce dal movimento, dalla sensazione e dal contatto. Un invito a riscoprire il significato incarnato, per vivere con maggiore presenza e consapevolezza. Fonte: Voyage of Discovery into the Embodiment of Meaning - An Excerpt of the Podcast, Touching Into Presence Pubblicato su Journal of the Dr. Ida Rolf Institute® Anno: 2023
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Oggi siamo lieti di condividere con voi un approfondimento basato sull'articolo "Embodied Performance: Training, Resilience, and the Human Spirit", scritto da Pierpaola Volpones, Advanced Rolfing® Instructor e docente internazionale, pubblicato sul Journal del Dr. Ida Rolf Institute®. In questo contributo, Pierpaola Volpones esplora come l'Integrazione Strutturale Rolfing® non sia solo un metodo di riallineamento fisico, ma un ponte verso l'eccellenza della performance umana, dove il corpo diventa lo specchio di una mente resiliente e di uno spirito determinato. L’essenza della Performance: Oltre il Gesto Atletico Il Rolfing® parte dal presupposto che esista una correlazione profonda tra la forza di gravità e il funzionamento armonico del corpo. Pierpaola Volpones eleva questo concetto applicandolo al mondo dello sport e della performance, dove l’atleta cerca costantemente di superare i propri limiti. Nell'articolo, viene ricordato il significato profondo della competizione: "La parola competizione deriva dal latino 'com-petere', che significa 'cercare insieme', tendere verso un obiettivo comune." Non si tratta dunque solo di vincere, ma di un processo di crescita collettiva e individuale in cui il corpo deve essere "libero" per potersi esprimere al meglio. Il Rolfing® come supporto all'Atleta e alla Persona Attraverso il ciclo delle dieci sessioni, il Rolfer™ aiuta l’atleta a comprendere le proprie dinamiche di movimento. Come evidenziato da Pierpaola, il beneficio non è solo meccanico, ma profondamente percettivo. L'articolo riporta testimonianze preziose di atleti che hanno trovato nel Rolfing® una risorsa fondamentale: L’integrazione con il mezzo: È il caso del compianto Marco Simoncelli, che utilizzò il Rolfing® per adattare la sua struttura fisica alle esigenze aerodinamiche della sua moto, permettendo al suo corpo di diventare un tutt’uno con la velocità. La resilienza e la riprogrammazione: L'atleta Monica descrive il percorso come una rinascita, affermando che "ogni sessione era come perdere uno strato di pelle", permettendole di ritrovare fiducia nel proprio corpo dopo un grave infortunio. Il potenziale espresso: Matteo Semprini Cesari (Ironman) sottolinea come il lavoro sulla fascia abbia dato al suo corpo le condizioni ottimali per esprimere il massimo potenziale. Il Rolfing® ci insegna che ogni corpo è "intelligente" e risponde coerentemente agli stimoli. La vera performance, che sia in un campo da gara o nella vita quotidiana, nasce quando smettiamo di considerare il corpo come un ostacolo da forzare e iniziamo a percepirlo come un alleato armonico. Come suggerisce il lavoro di Pierpaola Volpones, intraprendere il percorso delle dieci sessioni significa scegliere di non "subire" più le proprie tensioni, ma di abitare la propria struttura con consapevolezza. Quando il corpo si allinea alla gravità, la fatica si trasforma in fluidità e il limite fisico diventa un nuovo punto di partenza per lo spirito umano. Riferimenti Bibliografici: Volpones, P. (2025). Embodied Performance: Training, Resilience, and the Human Spirit. Structure, Function, Integration: Journal of the Dr. Ida Rolf Institute®, Vol. 53, No. 2. Statuto e Regolamento Etico dell'Associazione Italiana di Integrazione Strutturale Rolfing® (A.I.R.). Un sentito ringraziamento a Pierpaola Volpones per la sua costante dedizione alla diffusione della conoscenza del Rolfing® in Italia e nel mondo, e per averci permesso di condividere queste riflessioni che onorano lo spirito di ricerca della Dr. Ida Rolf. Desideri approfondire come il Rolfing® può aiutare la tua performance? Trova il professionista più vicino a te.














