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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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Sono Michela, una sportiva e appassionata runner, e voglio condividere la mia esperienza col Rolfing. Tutto inizia con una brutta caduta: mentre correvo intorno ad un lago, forse distratta dal paesaggio, sono inciampata in una radice e mi sono ritrovata stesa a terra. Mi ero procurata una brutta contrattura alla spalla, che mi ha tenuto completamente bloccata per dieci giorni. In quel lasso di tempo, ho cercato ovunque informazioni su tecniche che potessero aiutarmi. Ed è così che ho conosciuto il Rolfing. La tecnica mi incuriosisce ma per ora decido di rivolgermi comunque a un fisioterapista. Mentre faccio fisioterapia, senza nessun risultato, inizio a documentarmi: leggo libri, guardo video in rete, mi informo finché prendo consapevolezza che è il momento di rivolgermi ad un Rolfer. A convincermi è il fatto che questo metodo promette qualcosa che va oltre la soluzione di un problema corporeo, perché riallinea la postura e ridà equilibrio strutturale a tutto il corpo. Ma la cosa più affascinante che mi salta subito agli occhi è che, seduta dopo seduta, il Rolfing ti cambia non solo fuori ma anche dentro, perché ti aiuta a sciogliere e liberare traumi e tensioni non solo fisici ma anche emotivi. Allora, senza esitare, inizio: prima seduta, seconda seduta, terza seduta e così via. All'inizio non percepisco grandi cambiamenti ma noto subito che dopo le prime sedute, a volte anche dolorose, mi sento meglio. E' come se il dolore percepito in alcune parti del corpo andasse a sciogliere e liberare un blocco che poi non si ripresenta più. Molto lentamente sento di muovermi in modo più armonico e percepisco dei cambiamenti. Mi sento più radicata a terra e automaticamente svanisce la paura dell'altezza che ho sempre avuto. Allo stesso tempo però mi sento quasi tirare verso l'alto con un senso di leggerezza mai sentito prima. La mia passione ne trae altrettanti benefici: corro molto meglio e mi accorgo di non guardare più verso il basso durante la corsa ma di tenere la testa dritta e lo sguardo puntato in avanti. La postura è decisamente migliorata e tutto questo senza nessuno sforzo o impegno da parte mia. Semplicemente è successo. Il corpo ha imparato con il tempo a muoversi in modo più armonico. Ma attenzione: non è solo il corpo a essere cambiato. E' cambiata la percezione del mondo esterno: il Rolfing mi ha regalato una maggiore apertura nel relazionarmi agli altri. Insomma, il Rolfing aiuta a uscire dal proprio guscio e entrare in contatto con tutto ciò che ci circonda. Lo rifarei? Si, senza dubbio. Lo consiglierei? Assolutamente sì! P.S. Dimenticavo...i fastidi a collo, spalle e schiena non si sono più presentati.
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Dopo molti anni in cui è stata poco considerata, oggi i ricercatori ed i biologi di tutto il mondo stanno dedicando ricerche approfondite allo studio di un particolare tipo di tessuto connettivo: le Fasce muscolari, ossia quella rete di guaine fibrose e biancastre che attraversa tutto il nostro corpo. Le Fasce stanno assumendo un ruolo sempre più importante nell’ambito medico-scientifico, tanto che alcuni esperti le individuano come un “nuovo sistema di comunicazione del corpo”, una sorta di rete vitale dalle potenzialità ancora inespresse. Per la medicina si tratta di un campo del tutto nuovo, che consente di passare dall'immagine di rigida struttura ossea ad un modello dinamico, costituito dal tessuto connettivo delle fasce che si estende attraverso l’intero organismo e supporta ogni parte interna del corpo. Quel che è poco noto è che il tessuto connettivo è una struttura di raccordo, che funziona come un vero e proprio nuovo organo e che si trova ovunque: nei tendini, nei muscoli, nelle cartilagini, connettendo la testa coi piedi ed avvolgendo e penetrando in tutti gli organi. Per capire l'importanza delle Fasce, immaginiamo che se eliminassimo tutto quello che c'è dal tronco del nostro corpo, fino ad arrivare al tessuto connettivo, la forma umana rimarrebbe comunque completa: sarebbe un corpo dentro un corpo. Ma se provassimo a separare il tessuto connettivo dagli organi, ci troveremo di fronte ad un compito impossibile, perché la Fascia muscolare penetra molto più a fondo del semplice strato di rivestimento ed avvolge ogni singola cellula muscolare, come fosse una sorta di alveare organico. La Fascia: ecco com'è formato uno degli organi di senso più importanti Per capire quanto sia importante la Fascia basti pensare che ben l’80% delle terminazioni dei nervi si trova nel tessuto connettivo che delimita i muscoli nella zona sottocutanea. Tale rete è densa di sensori di movimento ed è fondamentale per la propriocezione, ossia per quella capacità di riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e di percepirne il movimento. Il tessuto connettivo, oltre ai sensori di movimento, è anche ricco di recettori del dolore: potendo farci provare dolore, può divenire esso stesso la causa di malessere. Ciò può accadere, ad esempio, nella Fascia toraco-lombare, la quale sovente può essere la fonte di mal di schiena che appaiono altrimenti inspiegabili. In situazioni simili, le cause del dolore non risiedono quindi solo nei muscoli o nelle articolazioni, come invece si è sempre pensato, ma potrebbero essere dovute all’incapacità del tessuto connettivo di svolgere il suo ruolo di 'lubrificante'. Serve allora che un trattamento manuale in grado di riequilibrare questo malessero, che renda le fasce nuovamente scorrevoli tra loro e promuova lo scivolamento degli strati uno sull’altro. Gli studi sulla Fascia e le ricerche del Dr. Robert Schleip Robert Schleip, Rolfer, biologo umano, psicologo e fisioterapista è tra i più grandi studiosi della Fascia al mondo. Schleip è riuscito a dimostrare, in maniera scientifica, cosa accade quando la Fascia viene sottoposta a trattamenti manuali. Lo studioso ha sottoposto la Fascia a dosi di stress meccanico e ha dimostrato che questa può contrarsi indipendentemente dal muscolo. Si tratta di una scoperta eccezionale, da cui emerge la possibilità che possa essere anche il solo tessuto connettivo, e non più il muscolo, a trasmettere dolore al resto del corpo. In questo modo scopriamo che delle lesioni croniche delle mani possono causare dolori alle spalle, che piccole distorsioni del ginocchio possono provocare il mal di schiena e così via. Sebbene l’avanzare delle età renda le fasce meno flessibili, non è questo il fattore principale che determina il dolore: a causarlo sono soprattutto le micro lesioni non diagnosticate, siano esse distorsioni, contusioni oppure ferite. Essendo le Fasce molto reattive agli stimoli meccanici, inoltre, anche il poco o troppo sport può causare problemi fastidiosi, così come ad influire sul nostro benessere possono esser lo stress o un'alimentazione errata. Negli ultimi anni, poi, si è scoperto che molte patologie diffuse possono derivare da problemi al tessuto connettivo: la spalla congelata, le vene varicose, il bruxismo, patologie dell’intestino e dei polmoni, dell’anca o del ginocchio, malattie reumatiche. E non solo. Secondi i recenti studi sembrerebbe che lo scorrimento dei tessuti sia così fondamentale per la nostra salute che i ricercatori stanno prendendo in considerazione anche la sua influenza su patologie gravi come il cancro e il tumore maligno. Come tenere le Fasce in salute? Ad aiutarci c'è il Rolfing Cosa si può fare contro “l’infeltrimento” delle Fasce? A riguardo, Robert Schleip dice: “chi non si muove si blocca”. I movimenti elastici, infatti, stimolano il benessere delle Fasce, a patto che all’organismo venga dato il tempo di adattarsi ai cambiamenti. Saltellare, ballare, correre a piedi nudi su terreni diversi o fare arrampicata aiutano lo scorrimento dei tessuti,ma prima è necessario 'sbloccarsi', attraverso metodi di lavoro che prevedano la manipolazione delle fasce per sciogliere le tensioni e lenire il dolore. Il metodo più efficace per farlo è il Rolfing, la tecnica ideata dalla biochimica americana Ida Paolina Rolf che, già alla metà del secolo scorso, attribuiva alla fascia un ruolo decisivo nell’insorgenza del dolore e negli errori di postura. In un ciclo di dieci sedute, il Rolfing è in grado di ristabilire la corretta condizione delle Fasce, grazie alla combinazione di massaggi del tessuto connettivo in profondità ed esercizi di postura. Tratto dall’articolo della professoressa Carla Stecco pubblicato su Geo Italia. Sintesi di Maria Rosaria Busia, Certified Rolfer™, Rolf Movement™ Practitioner
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Un corpo osservato con un primo colpo d’occhio, può colpirci per la sua estetica, la sua forma. Se osservato più attentamente, cogliamo la sua struttura, la sua tridimensione, la sua relazione con lo spazio. L’organizzazione delle diverse parti di una struttura corporea nello spazio è oggetto di studio della biomeccanica, le cui leggi sono di tipo fisico. Su un piano fisico, la struttura implica un rapporto delle diverse parti tra di loro e con le forze esterne. Una struttura corporea è formata nel suo insieme da un apparato scheletrico e neuro-muscolare che ci consentono di mantenere una posizione eretta, reagire ai fenomeni ambientali e partecipare alla vita in tutte le sue complesse manifestazioni. L’apparato locomotore costituisce una struttura particolarmente complessa dotata di sistemi capaci di recepire vari tipi di informazioni nervose che giungono dai vari settori del cervello o del midollo spinale. La componente scheletrica ha una funzione di sostegno e di strutturazione per la massa muscolare, questo consente una statica, data dalle condizioni di equilibrio delle forze che su di questo agiscono, e da una dinamica che ne regola il movimento. È estremamente affascinante pensare alla complessa organizzazione neurologica, muscolare e fasciale che la nostra struttura compie nello spazio, sia per organizzarsi in statica, rispetto alla forza di gravità, sia dinamica occupando lo spazio che ci circonda. Quasi ogni parte del nostro corpo può eseguire dei movimenti, grazie alle connessioni tra segmenti scheletrici, le articolazioni. Dal tipo di connessione tra due segmenti ossei, ne consegue una limitata libertà di movimento, oppure movimenti completi di rotazione e scivolamento nelle tre dimensioni dello spazio. La connessione fra i muscoli e i vari segmenti ossei si realizza con la formazione di sistemi di leve di vario grado. (cfr. Kapandji - Fisiologia Articolare). Le articolazioni collegano in alcuni casi due o più ossa consentendo estrema mobilità, come avviene ad esempio negli arti; in altri casi uniscono permettono una mobilità più limitata, come le ossa della colonna vertebrale, in altri casi il movimento è quasi impercettibile, come nel cranio. Nell’organizzazione funzionale che regola la fisiologia del movimento, si possono distinguere un’attività eminentemente nervosa, caratterizzata dalla elaborazione dello stimolo a livello del sistema nervoso centrale e dalla sua trasmissione lungo i nervi periferici fino alla fibra muscolare che viene eccitata a contrarsi e un’attività fasica vera e propria caratterizzata dalla contrazione del muscolo e quindi dalla formazione del movimento in un determinato segmento corporeo. E’ facile dedurre quanto sia complesso organizzare l’equilibrio del corpo umano nella gravità. Il nostro equilibrio ruota attorno a un baricentro, che pressappoco si trova a livello del bacino e che è il punto dove viene a collocarsi la risultante di tutte le forze gravitarie; esso coincide anche con il centro di simmetria, se il corpo è omogeneo. Questo equilibrio è possibile grazie a dei sistemi muscolari flessori ed estensori, deputati a flettere il nostro corpo in avanti e a riportarlo eretto per impedire la caduta. Perché ciò avvenga è indispensabile che tutti i segmenti corporei, a partire dalle caviglie, le ginocchia, le anche, ogni piccolo segmento della colonna vertebrale, le spalle e infine la testa trovino il loro punto di equilibrio tra i muscoli flessori ed estensori, ovvero stabiliscano un "piccolo baricentro": La somma che ne deriva da tutti questi baricentri è un corpo in ordine nei suoi vari segmenti e il baricentro principale della struttura intera è in equilibrio. Questa è in sintesi l’integrazione strutturale, l’obbiettivo del Rolfing; riportare in equilibrio la struttura del corpo attraverso un completo sistema di manipolazioni destinate a bilanciare l’assetto dei tessuti connettivi necessari a mantenere in relazione le diverse parti del corpo nello spazio.
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A chi sia interessato a migliorare la propria postura, le performance atletiche, la propria flessibilità, a chiunque voglia "sentire" di più il proprio corpo, conoscerlo, viverne meglio le emozioni; ai bambini e agli adolescenti per aiutarli nel loro processo di crescita; agli anziani per ritardare i processi d’invecchiamento e ridare elasticità ai tessuti, alle donne nel periodo post-gravidanza per ritrovare confidenza e “riappropriarsi” del proprio corpo. Dato che il metodo di Integrazione Strutturale Rolfing considera il corpo nel suo insieme, i benefici che se ne possono trarre si riflettono su tutta la persona: sul modo di muoversi, sui dolori articolari, sullo stato emotivo. Il Rolfing S.I. è per tutte le età. Si rivolge a tutte le persone interessate alla ricerca del benessere. Il Rolfing può aiutare i bambini e gli adolescenti nel loro processo di crescita, aiuta gli anziani nel ridare elasticità ai tessuti, riducendo sensibilmente le limitazioni del movimento dovute all'età, inoltre è un valido supporto per le donne nel periodo post-gravidanza. Sempre più atleti, nel mondo, si rivolgono a un Rolfer™ per comprendere meglio, attraverso il processo delle dieci sessioni, le proprie dinamiche di movimento, sentire le restrizioni e trovare nuovi schemi di movimento. Il Rolfing parte dal presupposto che ogni corpo sulla terra è "intelligente", poiché risponde in maniera logica e appropriata agli stimoli che riceve. Accade, quindi, che durante il percorso possa trovare sollievo anche una mal di schiena che ci affligge. Tuttavia, dal punto di vista del Rolfing, quel mal di schiena è un indicatore, rappresenta una risposta coerente del nostro corpo alle sollecitazioni eccessive o non gradite, pertanto utilizzato per meglio comprendere come aiutare la persona a ritrovare maggiore armonia nel movimento.
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Hai mai provato il Rolfing? Più di un massaggio: una manipolazione dei muscoli che ti libera da tensioni e blocchi, corregge la postura, ti regala flessibilità, leggerezza, lucidità. Bastano 10 sedute... Così inizia lo splendido articolo pubblicato su Natural Style* a cura di Marzia Mancini che ha intervistato Pierpaola Volpones - Chair della Faculty Europea del Rolfing® - al fine di indagare e scoprire cosa rende speciale il metodo Rolfing® e perchè questa disciplina olistica non può essere considerata un semplice massaggio. Un articolo fluido e attento che spiega, grazie alle chiare ed esaustive risposte di Pierpaola i benefici del metodo di Integrazione Strutturale Rolfing®. Scarica il PDF nel link sotto Buona Lettura. Maggiori informazioni su Pierpaola Volpones qui * Natural Style è una nota rivista italiana femminile dedicata al Wellness, moda, attualità, viaggi e vacanze. Pubblicata con cadenza mensile è edita da Cairo Editore.
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Pratica dell'Integrazione Strutturale Rolfing® Il percorso del Rolfing avviene con un ciclo di dieci sessioni individuali eseguite da un operatore, il Rolfer™, che può praticare questo metodo solo dopo aver eseguito un rigoroso percorso di formazione. Ogni sessione dura circa un'ora e si basa su un tema, personalizzato per ciascun individuo. Il Rolfer dedica del tempo a un colloquio preliminare con il cliente, quindi osserva il corpo della persona in posizione eretta e in movimento per "leggerne" le principali caratteristiche. Poi, anche grazie a un tocco sensibile e deciso al tempo stesso, il Rolfer libera le restrizioni e armonizza gli schemi motori che spesso costringono i nostri tessuti in tensioni permanenti. Generalmente, la sessione si svolge con il cliente sdraiato su un lettino e termina con il cliente in piedi: questo aiuta il cliente stesso a percepire i cambiamenti avvenuti. Attraverso il tocco, la ricerca di una coordinazione motoria più efficiente e l'affinamento della percezione di sé, il Rolfer favorisce l'integrazione psicofisica del cliente. Completato il ciclo di dieci sessioni di base e dopo aver lasciato trascorrere un periodo di tempo appropriato per consentire ai cambiamenti di sedimentarsi, è possibile approfondire il percorso intrapreso ricevendo brevi cicli di sedute post-10. Un'altra attività che ben si integra e favorisce l'incorporare del ROLFING è il ROLF MOVEMENT™.
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In occasione del compleanno della dott.ssa Ida Pauline Rolf, fondatrice del metodo Rolfing®, in contemporanea con i Rolfer™ di tutta Europa, a partire dal 19 Maggio, molti Rolfer™ italiani apriranno i loro studi per la settimana del Rolfing®. Una settimana dedicata al benessere e alla prevenzione di comportamenti posturali non efficaci che spesso sono causa dei fastidi di ogni giorno: mal di schiena, torcicollo, mal di gambe ecc Il focus centrale di questa edizione della Rolfing Week è l'iGobba (iHunch), un neologismo coniato da alcuni ricercatori statunitensi (Amy Cuddy dell’università di Harvard et col.). Con questo termine, si fa riferimento alla posizione innaturale che si assume quando utilizziamo i device moderni come cellulari e tablet e agli effetti negativi che da tale posizione scaturiscono. L'uso continuo di smartphone e tablet da parte di adolescenti e “nativi digitali” è un fenomeno in ascesa, un’educazione posturale attenta e consapevole permette di prevenire e risolvere i fastidi derivanti. L'INIZIATIVA Nel corso della settimana del Rolfing®, presso gli studi dei Rolfer™ aderenti all'iniziativa, sarà possibile ricevere, senza impegno, una valutazione postulare (BodyReading) per voi e i vostri figli. Per aderire all'iniziativa tre semplici passi: Inserisci la tua mail nel form sotto Stampa l'invito che riceverai tramite mail (nella casella di posta elettronica da te indicata) Contatta il Rolfer™ più vicino a te per concordare l'incontro Non perdere quest’occasione per ritrovare benessere e incrementare la qualità della tua vita. #mc_embed_signup{background:#fff; clear:left; font:14px Helvetica,Arial,sans-serif; width:100%;} /* Add your own Mailchimp form style overrides in your site stylesheet or in this style block. We recommend moving this block and the preceding CSS link to the HEAD of your HTML file. */ #mc-embedded-subscribe-form input[type=checkbox]{display: inline; width: auto;margin-right: 10px;} #mergeRow-gdpr {margin-top: 20px;} #mergeRow-gdpr fieldset label {font-weight: normal;} #mc-embedded-subscribe-form .mc_fieldset{border:none;min-height: 0px;padding-bottom:0px;} Ottieni il tuo BodyReading Note: la mail inserita in questo modulo, sarà trattata nel pieno rispetto delle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali e del nuovo GDPR - Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati informatici, per maggiori informazioni si invita a prendere visione dell'intera informativa cliccando qui. Iniziativa valida fino al 31 Maggio 2019 presso gli studi dei Rolfer™ aderenti; clicca sul pulsante per trovare il Rolfer™ più vicino a te Lista dei Rolfer Aderenti
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Roberto Rosolen, Certified Rolfer™ Veneto, presenta il metodo Rolfing®, in un incontro con ingresso GRATUITO, per comprendere come questo metodo olistico permetta di migliorare la propria postura, le proprie prestazioni atletiche o semplicemente ritrovare un maggior benessere nel corpo. Martedi 15 Ottobre, ore 20:30 presso La Barba di Ontano - Piazza Fra Claudio, 1 - S. Lucia di Piave. Per info e prenotazioni chiamare il 3934905595
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L'incontro si terrà giovedì 24 Gennaio a Conegliano, presso CENTRO RESPIRO, in Viale Italia 194. Gradita la prenotazione al numero 0438 353 44. Maggiori informazioni su Roberto Rosolen qui
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L'Associazione Italiana di integrazione strutturale Rolfing® si prefigge i seguenti scopi: riunire i Rolfer™ italiani, ovvero i professionisti attestati dal Dr. Ida Rolf Institute® (D.I.R.I., già R.I.S.I.) e dallo European Rolfing® Association e.V. (E.R.A.) difendere i loro diritti e interessi professionali diffondere la conoscenza e gli obiettivi del Rolfing in Italia promuovere corsi di aggiornamento per i suoi membri; corsi introduttivi al Rolfing; formazione di base per diventare Rolfer; vigilare affinché i membri rispettino le regole etiche e professionali come specificato nello Statuto dell'Associazione. interfacciarsi con i clienti anche a garanzia dei professionisti che riunisce. rispondere ai criteri richiesti dalla L.4/2013 Struttura Organizzativa Referenti Regionali COME SI DIVENTA SOCI Possono iscriversi all'Associazione tutti coloro che sono in possesso dei requisiti previsti dallo statuto. Ogni candidatura viene valutata dal Consiglio Direttivo. I soci compaiono nell'elenco online con i propri dati e il titolo attribuito. L’operatore, il Rolfer™, aderente all’associazione è colui che ha concluso la formazione professionale, ed è quindi in possesso dell'attestato di “Certified Rolfer™” rilasciato dal Rolf Institute of Structural Integration Boulder (CO) USA. Rimane iscritto all'elenco il professionista socio che partecipa alle necessarie iniziative di formazione permanente.
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Gli atleti tendono a utilizzare continuamente gli stessi muscoli. Questi diventano sempre più tesi, e ciò ha un effetto sui muscoli. Possiamo fare stretching, ma non raggiungiamo tutto. Il Rolfing mi aiuta a raggiungere zone come le costole, gli addominali, la parte superiore del corpo e i fianchi che sono difficili da raggiungere. Sciatore olimpico, Mickey Egan Non solo i muscoli contribuiscono al movimento Non solo i muscoli contribuiscono al movimento; la fascia, il tessuto connettivo che circonda i muscoli, svolge anche un ruolo cruciale. Questo è particolarmente importante negli sport competitivi, dove i movimenti richiedono massima coordinazione e coinvolgimento muscolare. Qualsiasi restrizione nella mobilità può ostacolare il rilascio ottimale di energia, influenzando quindi le prestazioni sportive. Con un crescente interesse nell'allenamento della fascia, gli atleti di varie discipline hanno riconosciuto l'importanza di una rete fasciale equilibrata per prestazioni migliorate e ridotto rischio di infortuni. Il Rolfing è un metodo di lavoro corporeo che affronta specificamente la Fascia. Concentrandosi sulla funzione del sistema fasciale e sul suo trattamento mirato, supporta l'allenamento fisico e può migliorare significativamente le prestazioni sportive riducendo il rischio di infortuni. Quali sono i vantaggi del Rolfing® per gli Atleti? Vantaggi del Rolfing® per gli Atleti sono molteplici: oltre ai muscoli, la fascia funge da fonte essenziale di energia per il sistema muscolo-scheletrico umano. La fascia collega diverse regioni del corpo e facilita il trasferimento di energia dai muscoli contratti alle ossa attraverso "percorsi fasciali". Mantenere l'equilibrio nelle catene muscolo-fasciali del corpo è cruciale per un movimento ottimale. Attraverso un'analisi precisa dei modelli di movimento e il lavoro manuale, i Rolfers® affrontano squilibri dovuti ad aderenze e restrizioni fasciali, promuovono la circolazione dei tessuti e assicurano un allineamento corporeo ottimale rispetto alla gravità. Il Rolfing, dunque, gioca un ruolo vitale nelle attività sportive, sia per principianti che per atleti d'elite, indipendentemente dall'età. A seconda dello sport e del livello di prestazioni, questo metodo manuale può mirare a specifiche aree e contribuire al miglioramento delle prestazioni, che sia nella corsa, nel ciclismo, nel sollevamento pesi, nello yoga, nella danza, nello sci o in qualsiasi altro sport. Garantendo una rete fasciale equilibrata, il Rolfing può consentire una trasmissione più efficiente della potenza, alleviare le articolazioni e migliorare l'equilibrio, contribuendo a un movimento efficiente e coordinato. Gli atleti apprezzano il Rolfing perché è un metodo delicato che supporta efficacemente il recupero, riduce il rischio di infortuni e aiuta a migliorare le prestazioni sportive. Articolo originale tratto da European Rolfing Association: https://rolfing.org/articles/blog/power-fascia
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La corsa o lo sprint mette una notevole prova il nostro corpo, soprattutto il sistema muscolare e scheletrico... questo è ancor più accentuato nei podisti. Una buona postura e una capacità di movimento efficiente sono essenziali per i podisti! Gli atleti possono utilizzare il metodo di Rolfing® per ottenere un allineamento ottimale del loro corpo e migliorare la propria consapevolezza. Attraverso il Rolfing, i podisti possono infatti aumentare la loro flessibilità, facilitare la respirazione e ridurre il dolore causato dalla tensione fisica. Miglioramento della Prestazione Atletica Il Rolfing può aiutare i podisti a evitare posture scorrette e infortuni allineando idealmente i loro corpi. Rilasciando aderenze e indurimenti nel tessuto connettivo, possono essere migliorate la flessibilità e la mobilità, aumentando la lunghezza della falcata e l'ampiezza di movimento. Tecniche speciali di Rolfing possono anche rilassare i muscoli del torace e aprirlo per consentire una respirazione più efficace, il che è particolarmente importante per i podisti, poiché la respirazione trasporta ossigeno ai muscoli. Il modello mostrato in basso, presso il Museo BODY WORLDS di Berlino, permette una maggiore comprensione della Funzione Muscolare durante la Corsa Analizziamo questo modello: I muscoli scheletrici che le persone possono muovere volontariamente si sovrappongono in modo multistrato, determinando il contorno esterno del corpo. I muscoli in movimento differiscono da quelli rilassati per la loro lunghezza. Più si tendono, più si accorciano. Questa tensione è chiaramente visibile nel modello, poiché i muscoli si contraggono completamente per mettere il podista in movimento. Il torace aperto centralmente del podista permette di osservare i polmoni e il cuore, che sono organi essenziali per gli atleti: il cuore pompa sangue attraverso la circolazione e i polmoni sono responsabili della respirazione. Il Rolfing come Parte del Piano di Allenamento dei Podisti La Rolfing® Structural Integration non lavora solo con il tessuto connettivo, ma considera l'interazione di tutti gli elementi del corpo, come fascia, muscoli, ossa e legamenti. Molti podisti soffrono di dolori legati all'uso eccessivo o agli infortuni. Rilasciando tensioni e blocchi nel tessuto connettivo durante il Rolfing, tali dolori possono essere alleviati e idealmente evitati. Per ogni podista professionista, il Rolfing® potrebbe e dovrebbe essere una parte importante e regolare del proprio piano di allenamento. Un piano che potrebbe includere esercizi specifici per migliorare forza e resistenza, nonché esercizi di stretching e rilassamento per migliorare le prestazioni complessive nella corsa. Articolo Originale pubblicato su European Rolfing Association, clicca qui per leggerlo
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Ida Paulina Rolf Il Rolfing deve la sua nascita a Ida Pauline Rolf. All'età di 20 anni circa Ida Rolf si diplomò al Barnard College di New York, e a 25 anni ottenne il PhD in Biochimica al "College of Physicians and Surgeons" presso la Columbia University. Nei sette anni successivi lavorò presso il rinomato Rockefeller Institute for Medical Research dove ottenne - cosa insolita per una donna a quel tempo - la posizione di Professore Associato. Dalla pratica dello Yoga, e grazie alla sua formazione scientifica, la Rolf sintetizzò un metodo che chiamò "Integrazione Strutturale". Dedicò il resto della sua vita a insegnare e trasmettere questa tecnica che più tardi prese il suo nome, "Rolfing".
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Benvenuta Primavera... Sapevi che grazie al Rolfing® puoi respirare senza sforzo e liberamente! L'Integrazione Strutturale Rolfing® può aiutare a respirare con maggiore facilità e profondità. Molto spesso, i tessuti miofasciali del torace e della cintura scapolare sono così accorciati che le costole non possono muoversi liberamente durante la respirazione. Lavorando sulla mobilità della gabbia toracica, i Rolfers® si assicurano che il respiro possa diffondersi in tutto il corpo. Questo meraviglioso nuovo modo di respirare liberamente è un'esperienza speciale per molti clienti. Trova il Rolfer più vicino a te CLICCA NEL LINK SOTTO: TROVA UN ROLFER
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Jone Kaliunaite, insegnante di Viola, spiega quali siano i benefici del Rolfing® per i musicisti e come questo metodo sia perfetto per “autoregolarsi” affrontando in modo efficace i problemi fisici dei musicisti professionisti. Ecco un estratto dell’articolo integrale pubblicato su European Rolfing Association. La formazione strumentale musicale si basa su tre fondamenti: ▪ Formazione tecnica / postura e struttura pratica ▪ Espressione musicale/emotività, sensazioni e loro realizzazione ▪ Prespettiva storica e analisi delle opere. In qualità di insegnante di viola, nel mio lavoro di insegnamento quotidiano ho spesso riscontrato problemi fisici che causano frustrazione o insofferenza negli studenti. Non importa quanto sia talentuosa la persona, non importa quanto uno strumento sia suonato bene, a un certo punto arrivano ii dolori o i problemi più seri… “”Personalmente ho provato diverse tecniche: Yoga, Agopuntura, Osteopatia, Terapia craniosacrale, Dispo kinesis e Take Tina. Si rivelano ottimi "piccoli approcci di riparazione" ma non qualcosa di completo. Nessuno ha avuto un effetto così grande come Rolfing: il mio corpo ha iniziato a autoregolarsi, si sono aperte nuove vie, si è risvegliata una responsabilità nei confronti del corpo e soprattutto la percezione psicologica ha vissuto un grande cambiamento. Sono diventata più vigile, stabile, calma e sicura durante una performance Autore: Current Rolfing student (Modular Training 2021-2023), musician and music professor, Jone Kaliunaite - Germany Photo Credit: Francois Sechet LEGGI L'ARTICOLO INTEGRALE
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Al via il nuovo programma di webinars GRATUITI promossi dall'European Rolfing® Association (ERA), che si terranno per l'intero mese di Maggio. ERA ha collaborato con alcuni dei principali insegnanti internazionali Rolfing® per offrire una serie di 7 webinars GRATUITI dedicati sia a noi Rolfers™ che a tutti i professionisti nel campo della salute e del benessere. I webinar sono ad accesso libero fino ad esaurimento posti e saranno erogati tramite la piattaforma Zoom Meeting. Ogni webinar sarà poi messo a disposizione per tutti gli iscritti che sono riusciti a seguirli in diretta. Per accedere ai webinar basta compilare il form di iscrizione e attendere le e-mail di invito con le istruzioni per accedere; queste verranno inviate a partire da due giorni delle date in programma. QUI LA LISTA DI TUTTI I WEBINARS IN PROGRAMMA Tra i Teachers, nomi illustri del panorama Rolfing® Internazionale: Robert Schleip, Pedro Prado, Jonathan Martine, Pierpaola Volpones, Kathrin Grobelnik, Kevin Frank, Caryn McHose, Juan David Velez e Peter Schwind.
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Rolfing®: è una possibile risposta al tuo dolore cronico? "quella notte e nei giorni successivi osservai come si sente il mio corpo dopo il Rolfing®. Mi sento equilibrato, stabile e con i piedi per terra e sto girando la testa con maggiore facilità. C'è un pochino di morbidezza sul mio petto dove la fascia è stata rilasciata, ma tutto sommato mi piace, come se avessi fatto un buon allenamento... " Un articolo/testimonianza sul Rolfing® e le sue azioni sul benessere generale del corpo, leggi tutto nel link sotto LEGGI TUTTO Fonte originale: http://www.nourishtheguide.com Autore: Ché Miller Versione in inglese sul sito dell'European Rolfing® Association
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"Il Benessere corporeo (e non solo) si esprime nella forma e nella fluidità del movimento. Il Rolfing®, in breve tempo, ridà forma al tuo benessere in modo visibile e duraturo. Grazie al lavoro sulle Fasce e alla rieducazione corporea possiamo ringiovanire il nostro corpo e riapropriarci di una flessibilità e fluidità da tempo dimenticata.“ Maggiori informazioni su www.rolfingveneto.org Maggiori informazioni su Roberto Rosolen qui
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Uno studio scientifico pubblicato su National Library of Medicine condotto da Andreas Brandl, Katja Bartsch, Helen James, Marilyn E. Miller e Robert Schleip, conferma ancora una volta come il Metodo Rolfing®, possa apportare importanti benefici alla postura miticando schemi compensatori inadeguati Gli allineamenti errati nel corpo, dovuti all'ispessimento e all'accorciamento fasciale, possono portare a complessi schemi di compensazione; una terapia neuromuscoloscheletrica completa come il Metodo Rolfing può agire in modo ottimale mitigando tali effetti e apportando significativi miglioramenti posturali e migliorando il benessere fisico. Lo studio è stato condotto sun un totale di 727 soggetti ed è stato esaminato retrospettivamente dai registri medici su un periodo di 23 anni. Si è evidenziato che un totale di 383 soggetti che avevano completato 10 sessioni di Rolfing hanno soddisfatto i criteri di eleggibilità per il range di movimento attivo (AROM) della spalla e dell'anca prima e dopo il trattamento. QUI IL LINK ALLA PUBBLICAZIONE Abstract dei Risultati La flessione della spalla, la rotazione esterna e interna, e la flessione dell'anca sono migliorate significativamente dopo 10 sessioni di SI. La flessione della spalla sinistra e la rotazione esterna di entrambe le spalle sono aumentate di più negli uomini rispetto alle donne, ma non sono state influenzate dall'età. Lo studio conferma, dunque, che l'Integrazione Strutturale potrebbe produrre molteplici cambiamenti nei componenti delle catene miofasciali che potrebbero aiutare a mantenere la postura eretta negli esseri umani e ridurre gli schemi di compensazione inadeguati. Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/ Studio: Influence of Rolfing Structural Integration on Active Range of Motion: A Retrospective Cohort Study Pubblicato il: Ottobre 2022 SCARICA QUI LO IL PDF DI APPROFONDIMENTO
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Tempo di Primavera e d’Estate, di corpi che iniziano a togliersi di dosso strati di vestiti ma anche il rallentamento fisiologico dei lunghi mesi invernali. Il sole, il respiro all’aria aperta, il movimento danno gioia e vigore e la natura ci dona ancora una volta il suo miracolo, nel rinnovamento. Ecco però che la risposta al moto, magari, non è più così pronta come alcuni anni fa: “ma come, ho fatto palestra, ginnastica, ma mi sento ‘legato/a’”. In generale nella nostra routine giornaliera stiamo troppo seduti, facendo poco esercizio. Probabilmente la risposta alla mancanza di agilità ed elasticità non è da cercarsi nell’allenamento muscolare, ma in quello fasciale. LA FASCIA La fascia è una rete di tessuto connettivo, che contiene oltre alla matrice di base extrafibrillare (i cui fibroblasti sintetizzano le fibre), fibre proteiche di collagene (più denso) ed elastina. Queste due componenti portano la rete ad essere elastica in una direzione, ma resistente nell’altra, perché dopo essere stata tirata torna alla forma originale. Si può suddividere in fascia superficiale, circa tre cm sotto la pelle, che inguaina tutto il corpo come una muta da sub, e fascia profonda, intrecciata con muscoli, vasi sanguigni e linfatici, tendini e legamenti. Fattore fondamentale per la mobilità ed il recupero muscolare è l’idratazione di questo tessuto, visto che contiene acqua al 70%, ma è anche importante che l’acqua arrivi dove deve; agglutinamenti, compattamenti, tensioni compensazioni, traumi, fanno sì che questa fascia si ispessisca e formi ‘dighe’ e ostruzioni, più o meno profonde, di cui la cellulite femminile è un esempio, ma anche le ben più invalidanti situazioni di dolore . Il Dott.Robert Schleip, direttore delle ricerche sulla fascia all’università di Ulm e nella Associazione Europea Rolfing®, nomina la fascia “Cenerentola” della medicina, in quanto fino a dieci anni fa in ambito medico questo tessuto veniva considerato semplice rivestimento privo di importanza. Ora invece sappiamo che la fascia è come una spugna, se strizzata e rilassata richiama fluidi e nutrienti, come risultato dell’azione dei capillari, contiene varie terminazioni nervose che ci danno la consapevolezza coordinativa e la sensazione di dolore, e immagazzina energia cinetica che dà luogo all’”effetto catapulta”. Il meccanismo catapulta è uno degli aspetti più affascinanti della ricerca sulla fascia: per esempio quando camminiamo il contraccolpo naturale generato dal tendine d’Achille, dalla fascia plantare e dalle fasce associate ai nostri muscoli produce il 50% della nostra forza propulsiva. E’ un effetto di ritorno dell’energia che viene permesso da un buon grado di elasticità, il quale riesce a creare pre-tensione e stretch. Nelle mie sedute individuali con il Rolfing® (www.rolfing.it, FB Rolfing Modena) supporto un obiettivo di elasticità e resilienza nell’allineamento strutturale, utilizzando la manipolazione dei tessuti e l’educazione al movimento, mentre nei miei gruppi insegno ad utilizzare il Blackroll® come strumento per l’automassaggio, insieme ad esercizi di stretching fasciale ed esplorazioni legate ai principi del Rolfing®. Maria Cristina Crivellari Certified Advanced Rolfer Rolf Movement Practitioner Maria Cristina Crivellari è Certified Advanced Rolfer e Rolf Movement Practitioner per approfondimenti clicca qui














