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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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Luciana consiglia il Rolfing® ai suoi coetanei perchè "Ti Cambia in modo Assurdo" Ecco la bella esperienza di Luciana con il Rolfing® dopo il suo ciclo di sedute, raccontata in compagnia della sua mamma. Luciana dice: "Grazie al Rolfing® ho capito molte cose su di me. Ho compreso meglio il mio corpo e ho acquisito una maggiore sicurezza anche nella vità di ogni giorno." Luciana consiglia il Rolfing® ai suoi coetanei perchè "Ti Cambia in modo Assurdo" IL ROLFING NELLA TUA CITTA' Un grazie per la condivisione a Marina Blandini, Certified Rolfer™ attiva in Sicilia (Catania) maggiori informazioni su www.rolfingsicilia.it
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L'inizio di un nuovo anno scolastico porta eccitazione e gioia sia per i bambini che per i genitori, tuttavia, un aspetto spesso trascurato è l'impatto dei pesanti zaini scolastici sui nostri piccoli studenti! Gli zaini scolastici sovraccaricati possono portare a stanchezza, tensione muscolare e dolori alla schiena. Inoltre, possono causare problemi posturali a lungo termine, come la distorsione delle curve naturali della colonna vertebrale e l'arrotondamento delle spalle. Come genitori responsabili, è cruciale adottare misure pro-attive per proteggere la postura dei nostri figli. In questo articolo esploreremo alcune modalità efficaci per preservare la postura del nostro bambino quando porta uno zaino scolastico. Misura Corretta dello Zaino Scolastico l primo, e più essenziale, passo per proteggere la postura del tuo bambino è assicurare la misura corretta dello zaino scolastico. Lo zaino dovrebbe essere regolato in modo ottimale per aderire saldamente alla schiena del bambino, con il carico distribuito uniformemente. Le spalline regolabili e imbottite, insieme a una cinghia toracica e una cinghia in vita, possono ridurre significativamente il peso sulle spalle e alleviare lo stress sulla colonna vertebrale. Controlla e regola regolarmente le cinghie man mano che il tuo bambino cresce, per assicurare un fit confortevole e di supporto durante tutti gli anni scolastici. Fai fare Esercizio e Sport e incentiva il tuo bambino a partecipare a un'attività fisica regolare e a praticare sport. Questo non è solo benefico per la loro salute generale, ma gioca anche un ruolo cruciale nella protezione della loro postura. L'esercizio aiuta a rafforzare i muscoli, migliorare la flessibilità e alleviare la tensione accumulata dal trasporto di pesanti zaini scolastici. L'attività fisica quotidiana promuove un sistema muscolo-scheletrico ben equilibrato e contribuisce a una postura più sana. Favorisce anche un atteggiamento positivo nei confronti dell'essere attivi, il che sarà di beneficio al tuo bambino per tutta la vita. Rolfing® come Misura di Supporto Il Rolfing® è un metodo potente ed efficace per sostenere la postura e il benessere generale del tuo bambino. La Rolfing è una tecnica manuale orientata alla fascia corporea che mira a ottimizzare la struttura del corpo, rilasciare tensioni e migliorare la flessibilità. Questo approccio delicato e mirato può sostenere la postura eretta, contrastare posture sbagliate, tensioni e blocchi, e prevenire efficacemente il dolore. Collaborando con un Rolfer® esperto, puoi aiutare il tuo bambino a mantenere una postura sana durante gli anni cruciali della crescita. Come genitori, è nostra responsabilità assicurarci del benessere e dello sviluppo dei nostri figli e proteggere la loro postura è un aspetto essenziale di questa cura. Seguire questi semplici consigli, può migliorare la qualità posturale del tuo bimbo e prevenire l'insorgenza di condizioni più serie. Dai il benvenuto al nuovo anno scolastico con consapevolezza e adotta misure proattive per garantire che i tuoi figli prosperino sia dal punto di vista accademico che fisico. CONTATTA IL ROLFER PIÙ VICINO Fonte: European Rolfing Association Articolo originale: https://rolfing.org/articles/blog/how-protect-your-childs-posture-when-wearing-school-bag?ra
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Dare forma al proprio benessere con il Rolfing® significa ripristinare il funzionamento armonico del proprio corpo attraverso il tocco sensibile e deciso del Rolfer®, liberando il corpo dalle sue restrizioni e riallineando la tua postura rispetto al campo di gravità, rendendola al contempo più armonica ed equilibrata. "Quando il corpo riesce a lavorare in modo appropriato, la forza di gravità può fluire attraverso di esso. Quindi spontaneamente il corpo guarisce se stesso" (Dr. Ida P. Rolf) Con l'arrivo dell'Autunno tornano anche i dolori di sempre: mal di schiena, mal di collo, mal di gambe, spesso si assiste ad un calo delle performance atletiche e il corpo appare meno elastico. Grazie al Rolfing puoi: Aumentare il benessere individuale Rendere il movimento più fluido ed efficiente Migliorare la consapevolezza del tuo corpo Utilizzato come metodo di integrazione strutturale da numerosi professionisti dello sport, della danza, del canto e della musica in genere, il Rolfing permette anche di portare le proprie prestazioni ad un livello successivo limitando e/o prevendendo condizioni di stress eccessive e facilitando il recupero post-traumatico. Qual'è il primo passo per star bene? Volerlo! Chiama il Rolfer Certificato e autorizzato più vicino alla tua città e richiedi un primo incontro, solitamente non impegnativo; puoi trovarlo in autonomia con il toolkit "Trova un Rolfer" oppure contattandoci per essere poi indirizzato dalla nostra segreteria. Inizia oggi il tuo percorso di benessere: TROVA UN ROLFER CHIAMA INVIA UNA E-MAIL
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“Le parole che usiamo per descriverci possono diventare una seconda pelle, capace di modellare il nostro sentire, il nostro corpo, la nostra identità.” — Monica Canducci Viviamo immersi in un mondo dominato dall’immagine, in cui lo sguardo altrui – reale o interiorizzato – spesso detta il valore che attribuiamo a noi stessi. Ma cosa accade quando l’immagine che abbiamo del nostro corpo si trasforma in una gabbia, un peso o una vergogna? Come possiamo trasformare la percezione di noi stessi da giudizio a riconoscimento? Ecco una risposta tratta dall'articolo " Sculpting the Brain, Shaping the Body" di Monica Canducci, Certified Rolfer®, Rolf Movement® Practitioner, pubblicato sul Journal of Dr Ida Rolf Institute. Il Rolfing® offre una possibile risposta, andando ben oltre il semplice lavoro fisico. Come ci mostra l’esperienza della Rolf Movement® Practitioner Monica Canducci, il Rolfing può essere un processo di riappropriazione profonda del proprio corpo, grazie all’uso consapevole del linguaggio, del tocco e delle immagini mentali. Due storie, una ferita comune Nel suo articolo “Sculpting the Brain, Shaping the Body”, Canducci racconta il percorso di due giovani donne, Amanda ed Ellie (nomi di fantasia), entrambe afflitte da una relazione dolorosa con il proprio corpo. Amanda, esile, controllata e impeccabile nel suo aspetto, si presentava come una guerriera in difesa: apparentemente sicura, in realtà devastata da una visione di sé profondamente negativa. Ellie, al contrario, alta, morbida e ritirata, sembrava implodere, cercando di nascondersi dentro abiti larghi e posture chiuse. Due polarità, stesso nucleo: un corpo rifiutato, disconosciuto, temuto. Entrambe avevano provato molte strade – psicoterapia, gruppi di supporto, ipnosi – ma ciò che le aveva attirate verso il Rolfing era la possibilità di lavorare sul corpo in un modo nuovo. E, nel loro caso, questo lavoro non iniziò con il tocco delle mani, ma con quello delle parole. Le parole che curano (o feriscono) La nostra lingua è intrisa di espressioni legate al corpo: “mi sento schiacciato”, “ho un nodo allo stomaco”, “sono sulle spine”. Spesso queste metafore, apparentemente innocue, diventano programmi inconsci che modellano la nostra postura, il tono muscolare, la percezione di noi stessi. Amanda parlava del suo corpo come “pelle e ossa”, come qualcosa da controllare e disprezzare. Ellie si descriveva come “gelatina senza spina dorsale”, ritenendosi ingombrante, indesiderabile, invisibile. Canducci ha iniziato il lavoro terapeutico partendo da queste immagini interiorizzate, offrendo nuove parole, nuove metafore, nuove possibilità di sentire. La sua metodologia, Move In Mind™, si basa proprio sull’uso del linguaggio e dell’immaginazione per stimolare la neuroplasticità e riscrivere il dialogo mente-corpo. Rolfing come processo di reintegrazione Quando le clienti si sono sentite pronte, è iniziato il percorso corporeo vero e proprio. Il Rolfing, con il suo approccio sistemico e la sua attenzione alla gravità come forza organizzatrice, ha aiutato Amanda ed Ellie a costruire una nuova “mappa” del proprio corpo. Non un corpo da correggere, ma da abitare. Attraverso il respiro, il movimento lento, l’auto-massaggio e l’esplorazione tattile consapevole, entrambe hanno iniziato a percepire il proprio corpo dall’interno, non più solo come oggetto dello sguardo altrui. Amanda ha ritrovato il piacere del movimento e ha superato il rifiuto alimentare. Ha riscoperto la possibilità di prendersi cura di sé, fino a diventare madre. Ellie ha riconosciuto la forza e la dignità della sua struttura ossea, trasformando il suo sentirsi “troppo” in una presenza piena, viva e sicura. Ha lasciato la vergogna per riscoprire la propria vitalità, fino a diventare lei stessa una wellness coach. Dallo specchio al sentire L’insegnamento più profondo di queste due storie è che l’immagine corporea non è un fatto estetico, ma percettivo. È la qualità del nostro sentire che definisce il nostro benessere. Il Rolfing, in questo senso, è una pratica che può portare alla riconnessione profonda con il proprio corpo, alla costruzione di un senso di sé basato sull’interocezione, non sul giudizio. Come scrive Canducci, “ciò che diventa importante non è più come appariamo agli altri, ma quanto ciò che vediamo nello specchio corrisponde a ciò che sentiamo interiormente.” E il compito del Rolfer diventa allora quello di ascoltare, osservare, sentire – e scegliere parole che accompagnino il cambiamento, con empatia e consapevolezza. In un mondo che ci chiede costantemente di apparire, il Rolfing ci invita a sentire. A sentire la nostra struttura, la nostra presenza, il nostro diritto di esistere nel corpo che siamo. In questo processo, parole, tocco e immaginazione diventano strumenti integrazione e libertà. Perché – come ricorda Canducci – “le parole possono letteralmente scolpire il nostro cervello e plasmare il nostro corpo.”
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Tra ricerca, tradizione, innovazione e applicazione, in occasione del 125esimo anniversario della nascita di Ida Pauline Rolf, l'Associazione Italiana Rolfing, a partire dal 20 Marzo, ha lanciato una serie di incontri tematici, online e gratuiti, con diversi professionisti del lavoro corporeo, che hanno già integrato, con successo, nel loro flusso di lavoro quotidiano le ultime scoperte sulla Fascia. Un'apertura alla conoscenza di come la geniale intuizione di Ida Pauline Rolf abbia orientato la Ricerca Scientifica e di come le relative scoperte abbiano migliorato la pratica professionale. Rolfing e Danza: Il corpo spazioso. La fascia e la sua danza Intervengono: Marina Blandini, Coreografa e Professore danza contemporanea, Advanced Rolfer e operatore Rolf Movement Nicola Carofiglio, Rolfer, membro facoltà europea di Rolf Movement, danzatore, coreografo, istruttore di Gyrotonic e Gyrokinesis Annapaola Bacalov ,Danzatrice, Coreografa e Rolfer, condivide la sua ricerca sul corpo in ascolto e in movimento Pierpaola Volpones , chair della Faculty Europea del Rolfing Regia di Eleonora Celli Presidente di FRI – Formazione Rolfing Italia - www.formazionerolfing.it
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Enrico Camilletti - Fisioterapista - si racconta e spiega come dopo aver provato il Rolfing® abbia deciso di intrapendere egli stesso un percorso di formazione per divenire Certified Rolfer™ . Un'interessante contributo rilasciato alla social Radio "byNight Roma" dove spiega come è giunto al Rolfing®, cos'è , come agisce e quali sono i suoi benefici. Radio byNight Roma è una web radio che sfrutta i nuovi media come mezzo principale di trasmissione. Tutte le notti a partire dalle ore 00:00 in diretta alla frequenza FM104.5 Maggiori informazioni su Enrico Camilletti qui
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Nel Rolfing® i piedi sono considerati delle pietre angolari per la stabilità e la funzionalità di tutto il nostro corpo. Lavorando sui piedi, questo metodo di lavoro corpore focalizzato sulla fascia, può portare a una maggiore mobilità, resilienza e allineamento. Il Rolfing infatti può essere di grande aiuto per il trattamento della fascite plantare, una dolorosa condizione della parte inferiore del piede. Analizzando le cause alla radice anziché trattare i sintomi, nonché ottimizzando l'interazione dei muscoli del polpaccio, dei tendini d'Achille, dei muscoli peronei, dei muscoli tibiali e della fascia plantare, può fornire un notevole aiuto. Il "plastinato" del piede realizzato in collaborazione con il BODY WORLDS Museum Berlin mostra la complessa struttura di un piede. Ecco un articolo di approfondimento sui Piedi e la Fascia Plantare nel Rolfing® su European Rolfing Association: LEGGI L'ARTICOLO
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Perdita di sonno, disturbi dell’attenzione, vista affaticata, sviluppo dell’iGobba: questi sono solo alcuni degli effetti derivanti da un uso errato di smartphone, tablet e della nuova tecnologia indossabile; l'uso prolungato e scorretto di questi dispositivi, come già dimostrato da diverse ricerche scientifiche, induce i ragazzi ad assumere posture errate che si riflettono sempre più spesso sul benessere e sulla salute generale. L'Associazione Italiana Rolfing® lancia una Campagna Nazionale di sensibilizzazione all’uso responsabile della tecnologia moderna. Numerosi Rolfer™ in tutta Italia saranno, nelle prossime settimane, impegnati in iniziative locali atte a sensibilizzare le famiglie al fine di prevenire l'insorgere di problemi posturali nei bambini e negli adolescenti. Trova il Rolfer™ più vicino a te per saperne di più Il Rolfing® agisce sul corpo e la mente portando equilibrio e armonia nella struttura, attraverso un metodo di lavoro che abbina tocco sensibile e deciso sulla fascia ed educazione al movimento. Concept & Design: Royal Academy Art Director: Marina Blandini Photo: ©Andrea Scirè
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Da un recente articolo pubblicato sul sito della European Rolfing Association e.V., a cura di Sabine Becker, emerge un interessante dialogo tra due approcci complementari al movimento e al benessere corporeo: il Rolfing e il Pilates. Protagonista dell’intervista è Marion Reiff, ex tuffatrice olimpionica, oggi Certified Rolfer™ e istruttrice di Pilates, che racconta come la formazione in Rolfing abbia trasformato la sua comprensione del corpo umano e arricchito profondamente il suo modo di insegnare. Secondo Reiff, il Rolfing offre agli insegnanti di Pilates strumenti preziosi per “leggere” la struttura del corpo e i suoi schemi di movimento con maggiore precisione, andando oltre i principi posturali tradizionali. “Ogni corpo è unico”, afferma, “e il Rolfing mi aiuta a riconoscere i movimenti, i blocchi e le compensazioni che emergono nella loro complessità.” Una postura dinamica, non ideale Grazie al Rolfing, la visione della postura cambia radicalmente: non esiste una posizione ideale da mantenere, ma un equilibrio dinamico che varia in base al movimento e alla situazione. Il core e il pavimento pelvico non devono restare costantemente attivi, ma sapersi adattare con flessibilità. Anche la cosiddetta “schiena cava” o la posizione neutra del bacino vengono reinterpretate alla luce dell’anatomia individuale e del principio di movimento naturale. Il Rolfing e il Pilates sono due metodi che si completano Mentre il Pilates modella e rafforza, il Rolfing crea spazio e libertà di movimento lavorando in profondità sul tessuto fasciale. Le tecniche manuali dell’Integrazione Strutturale Rolfing® aiutano ad attivare aree sottoutilizzate e a ridurre le tensioni, rendendo gli esercizi più fluidi e naturali. Il tocco del Rolfer, racconta Reiff, viene percepito come un sostegno delicato e consapevole, che guida il corpo verso un miglior allineamento e una maggiore percezione di sé. Il mantra di Marion Reiff sintetizza perfettamente la filosofia condivisa tra Rolfing e Pilates quando si incontrano: “Non esiste una postura perfetta, ma la capacità di adattarsi al cambiamento.” Un principio che libera il corpo da schemi rigidi e restituisce al movimento la sua naturalezza, rendendo l’allenamento più efficace, sostenibile e adatto alla vita quotidiana. Un invito agli istruttori di Pilates L’intervista si conclude con un consiglio: provare in prima persona una seduta di Rolfing. Solo attraverso l’esperienza diretta, sottolinea Reiff, è possibile comprendere davvero cosa significhi “abitare il corpo” (embodiment) e trasmettere questa consapevolezza ai propri allievi in modo autentico. Per leggere l’intervista completa a Marion Reiff, visita l’articolo originale pubblicato sul sito della European Rolfing Association, clicca qui Articolo originario: Rolfing® meets Pilates: How a different view of the body is revolutionising training Autore: Sabine Becker
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Secondo il New York Times "Il tuo iPhone sta rovinando la tua postura e il tuo umore"! "Se ti trovi in un luogo pubblico, guardati intorno: quante persone si curvano al telefono? La tecnologia sta trasformando il modo in cui ci intratteniamo, contorcendo i nostri corpi in ciò che il fisioterapista neozelandese Steve August chiama iHunch (iGobba in Italia). Ho anche sentito persone chiamarlo collo da lettura, e nel mio lavoro a volte mi riferisco ad esso come iPosture ... " Un interessante articolo di Amy Cuddy (professore alla Harvard Business School e autore del prossimo libro "Presenza: portare il tuo sé più audace alle tue più grandi sfide") sull'effetto sul nostro corpo della tecnologia moderna. LEGGI TUTTO QUI Il Rolfing® agendo sulla postura, risolve i vizi posturali innescati dall'uso di smartphone e tablet, divendo così una efficace soluzione alle cattive abitudini d'uso della tecnologia moderna
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Importanza Anatomica dell'Iliopsoas In una recente intervista con il SZ-Magazin tedesco, il rinomato fisioterapista sportivo d'élite Klaus Eder ha sottolineato l'importanza del flessore dell'anca per il nostro corpo e come alcune abitudini possano danneggiare questo muscolo cruciale. Eder, che ha supportato la squadra nazionale di calcio tedesca per oltre 30 anni, ha spiegato che i problemi con il flessore dell'anca, tecnicamente noto come iliopsoas, si verificano spesso, specialmente in sport come il calcio, dove il muscolo è fortemente sollecitato durante i rapidi cambi di direzione e gli impatti elevati. L'approccio pratico di Klaus Eder alla terapia manuale è stato fortemente influenzato dalla Dr.ssa Ida Rolf e dal suo metodo di Integrazione Strutturale Rolfing®, così come nella sua diagnostica e nel suo pensiero fondamentale. Secondo le sue stesse dichiarazioni, ha beneficiato a vita in questi ambiti dalla sua partecipazione personale a un seminario avanzato tenuto dalla Dr.ssa Ida Rolf a Dallas, Texas, per un circolo di esperti internazionali di terapia manuale. Dal 2012, ha inoltre mantenuto un vivace scambio con il Rolfer® e ricercatore della fascia Dr. Robert Schleip attraverso regolari corsi di formazione congiunti, articoli specialistici, apparizioni televisive e altre attività. "Senza dubbio, la profonda apprezzamento di Klaus Eder per l'importanza del muscolo iliopsoas è stata anche modellata da questo significativo background di Integrazione Strutturale Rolfing®." Dr. Robert Schleip Importanza Anatomica dell'Iliopsoas L'iliopsoas si estende come la connessione muscolare più cruciale tra le gambe, il bacino e il tronco, dal diaframma alla coscia e svolge un ruolo decisivo nella flessione dell'anca e nella stabilizzazione della parte superiore del corpo. Tuttavia, molte persone trascurano questo importante muscolo, il che può portare a accorciamenti e aderenze. "La fascia circonda l'iliopsoas e lo aiuta a tendersi o rilassarsi. Se è limitata, il muscolo rimane accorciato, portando a problemi posturali." Klaus Eder Una fascia ristretta potrebbe ostacolare l'apporto di ossigeno alla regione dell'anca e irritare il plesso nervoso circostante, causando dolore irradiato, formicolio o intorpidimento nella schiena e nelle gambe. Secondo Eder, la carenza di ossigeno nell'area pelvica e dell'anca potrebbe persino innescare processi degenerativi che possono causare artrite. Effetti sul Corpo Secondo Eder, un iliopsoas contratto può portare a mal di schiena e influenzare l'intera parte superiore del corpo, specialmente nelle persone che stanno molto sedute. Un carico improprio può portare a un rapido consumo delle articolazioni. Il muscolo contratto può influenzare il sistema nervoso e causare dolore dall'inguine al ginocchio, nonché difficoltà respiratorie e problemi digestivi. "Come cosiddetto 'muscolo dell'anima', l'iliopsoas ha una forte influenza sulle esperienze emotive e può suscitare reazioni inaspettate come il pianto o la risata quando viene toccato. È chiamato un 'breakthrough emotivo'. Questo perché il flessore dell'anca è anche collegato ai centri delle emozioni nel nostro cervello attraverso il sistema nervoso autonomo. Per questo è molto influenzato dallo stress, specialmente quando diventa cronico." Klaus Eder Approcci Pratici alla Salute dell'Iliopsoas Tuttavia, il fisioterapista sportivo d'élite offre speranza e spiega che ci sono modi per rilassare il flessore dell'anca e prevenire i disturbi. Questi includono pause di movimento regolari in ufficio, esercizi di stretching mirati e pratiche di yoga che mobilitano le anche e sciolgono i muscoli. In definitiva, Eder sottolinea l'importanza di uno stile di vita sano, che include sufficiente esercizio fisico, una dieta equilibrata e l'astensione da sostanze nocive come alcol e nicotina. Attraverso queste misure, possiamo rafforzare il nostro trascurato flessore dell'anca e così contribuire significativamente al nostro benessere olistico. Supportare l'Iliopsoas attraverso l'Integrazione Strutturale Rolfing® Nonostante il metodo di Integrazione Strutturale Rolfing® condivide certe caratteristiche con altre forme di manipolazione miofasciale e educazione al movimento, ci sono diversi aspetti che rendono questo metodologia abbastanza unica. Tra questi vi è la progressione sistematica dell'attenzione delle prime sessioni di trattamento dai tessuti più superficiali verso quelli più profondi (e più intrinseci) nelle sessioni successive. Come elemento chiave, il muscolo psoas, situato davanti alla colonna lombare, viene infine approcciato dopo diverse sessioni preparatorie. "Gli effetti di una relativa ri-sintonizzazione del muscolo psoas sono solitamente immediatamente osservabili sia dal cliente che dal praticante." Dr. Robert Schleip Nella cosiddetta “Psoas Walk” (come è stata chiamata dalla fondatrice del metodo, Dr.ssa Ida Rolf), il bacino partecipa più fluidamente al movimento oscillante delle gambe. "Per me, anche dopo diversi decenni di familiarità con il metodo Rolfing, questo è ancora un momento molto magico nella serie di trattamenti e uno dei ‘segreti’ della potenza di questo lavoro." Dr. Robert Schleip Il lavoro di Klaus Eder è stato onorato con il "Clinical Pioneer Award" dalla Fondazione di Ricerca Ida P. Rolf al Congresso Internazionale sulla Ricerca della Fascia a Washington DC nel 2015. "Posso confermare che Klaus Eder considera questo riconoscimento con un grado simile di orgoglio e gratitudine rispetto alla Croce Federale al Merito conferitagli nel 2020." Dr. Robert Schleip Fonte: European Rolfing Association - Quotes translated from German publication: “Wir sollten gut auf unseren Hüftbeuger aufpassen”, an interview by Simeon Koch published in the German SZ Magazin on 9th January 2024 Foto: Cover photo of Klaus Eder (left in picture) and Dr. Robert Schleip, copyright © Dr. Robert Schleip
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Sono arrivata alle 10 sedute senza dolori, senza problemi. Se però potevo esprimere un desiderio, era quello di trovare maggior agio nel mio bacino, volevo essere meno lordotica a livello lombare. E già nel primo colloquio la mia rolfer mi stupì dicendomi qualcosa del tipo: “un certo grado di lordosi lombare è fisiologica e tu non sembri averne un eccesso. Esploreremo insieme questa sensazione di disagio che senti in questa zona nell’insieme del tuo corpo…” Sorrisi e pensai che forse lei non aveva capito bene il mio problema. Certo, non sapeva che io ho anche L6, che tutti i miei disagi li ho sempre avuti lì, etc, ma poi avrebbe capito… Invece sono stata io a scoprire ciò che lei forse aveva già intravisto in quel primo incontro, quello di cui io, il mio corpo, avevamo fame: di piedi che mi permettessero di sentirmi solida, sicura. Sentendo la spinta sotto ai piedi quando camminavo. Un collo che mi permetteva di guardare all’orizzonte e non solo davanti a me. Un bacino che poteva muoversi liberamente e non stare bloccato in una unica posizione. Una bocca che potesse chiudersi in modo perfettamente complementare, sentire le due arcate dentali combaciare perfettamente e con grande leggerezza, senza più stringere. Scendere ogni volta dal lettino e scoprire che i miei piedi erano leggeri e solidi nello stesso tempo. Che la terra mi offriva sostegno e non cercava più di tenermi incollata a sé. Percepire, scoprire ad ogni seduta la possibilità di stare nello spazio con una postura diversa, che influenzava incredibilmente anche il mio stato interiore. E scoprire anche che potevo ricreare alcune di quelle posture più comode se, una volta fuori da lì, prestavo attenzione al mio corpo e al mio stato interiore, anche se con il passare dei giorni tendevo a dimenticarmi come evocare quelle nuove posizioni. Che la mia rigidità nel collo poteva cambiare se mi ricordavo di percepire il mio bacino, come stavo seduta. Ricordavo che la sensazione nel corpo poteva essere diversa ma non riuscivo più a ricreare quello spostamento nel corpo che mi permetteva di sentirmi con quella determinata sensazione. Ho avuto l’impressione di avere dei “binari” posturali, come se alcuni miei schemi motori fossero così antichi, consolidati e significativi per me, che c’era bisogno di più occasioni di incontro con questi nuovi schemi,apportatori di maggior agio, per poterli integrare davvero. Di avere un ritmo di accoglienza più lento. Nella vita quotidiana questo antico poi riemergeva prepotentemente in certe situazioni e anche se razionalmente sapevo che stare con la testa in alto, con i muscoli dietro del collo contratti, con le dorsali bloccate non mi avrebbe aiutata a affrontare con maggiore economia quello avevo di fronte, è come se tutti questi atteggiamenti nel loro insieme avessero avuto un significato profondo per me, per la mia storia, che prevaleva su ciò che io razionalmente consideravo più vantaggioso. E allora percependo da una parte la frustrazione legata a questo stato del mio corpo e alla nostalgia di quello stato così piacevole, nello stesso tempo provavo gioia perché nutrivo fiducia e sicurezza che quello stato non era temporaneo e dipendeva dalle mani di qualcun altro, ma era qualcosa che esisteva dentro di me, una potenzialità. Come l’imparare a camminare e parlare da piccoli, qualcosa che è nella saggezza del corpo, e che io posso favorire l’emergere di queste nuove possibilità corporee, mettendomi nelle giuste condizioni ambientali che mi possono offrire gli input e gli stimoli adeguati che facilitano e sostengano questo mio ulteriore apprendimento. Fare l’esperienza del globale che prende il sopravvento sul locale, questo concetto mi ha richiamato l’attenzione su un modo di funzionare: quello democratico, dove la maggioranza vince sulla minoranza. Perdendo così il contributo di questa minoranza, che diventa silente, o arriva addirittura a opporsi alle azioni che la maggioranza cerca di realizzare. Questa modo di funzionare, che genera una perdita, l’avevo già trovato a livello delle mie sensazioni e dei miei pensieri. Durante le sedute l’ho visto anche nella carne. Mi occupavo di ogni livello del mio essere: per i pensieri, ossia a livello del linguaggio con la Comunicazione nonviolenta, a livello delle sensazioni con il Focusing, e a livello del mio corpo di carne con il Rolfing. Ho confermato che è il modo di funzionare, di usare il corpo che fa la differenza. E ho capito che ogni formazione mi permette di allenare la mia capacità di tenere l’attenzione su quale modo di funzionare voglio che stia alla base del mio sistema. Un modo che sostenga l’equilibrio a livello mentale, di sensazioni e del corpo.
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L'Evento “LA CURA DI SE’ attraverso il MOVIMENTO” è organizzato dall’Associazione Culturale “Danza E-Mozione”; un momento di incontro per rinnovare la salute psicofisica con 3 lezioni di movimento organico posturale e dinamico, tenute da professionisti del settore. L'evento si terrà nella natura del “Feotto” a Marina di Cottone (Me) – Fiumefreddo di Sicilia. Maggiori informazioni sull'evento qui Marina Blandini è Certified Advanced Rolfer™ e Rolf Movement™ Practitioner, membro del direttivo dell'European Rolfing® Association Fonte: www.rolfingsicilia.it
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Ida Paulina Rolf Il Rolfing deve la sua nascita a Ida Pauline Rolf. All'età di 20 anni circa Ida Rolf si diplomò al Barnard College di New York, e a 25 anni ottenne il PhD in Biochimica al "College of Physicians and Surgeons" presso la Columbia University. Nei sette anni successivi lavorò presso il rinomato Rockefeller Institute for Medical Research dove ottenne - cosa insolita per una donna a quel tempo - la posizione di Professore Associato. Dalla pratica dello Yoga, e grazie alla sua formazione scientifica, la Rolf sintetizzò un metodo che chiamò "Integrazione Strutturale". Dedicò il resto della sua vita a insegnare e trasmettere questa tecnica che più tardi prese il suo nome, "Rolfing".
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Una serie di incontri gratuiti nelle maggiori città italiane; un'opportunità unica per conoscere gratuitamente le potenzialità del metodo, incontrare i Rolfer™ locali, comprendere i benefici e assistere ad un primo approcio al lavoro con "Lettura del Corpo" ed eventuali interventi pratici. Il numero dei posti disponibili è limitato
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"La respirazione è una funzione fondamentale ma anche globale: tutto il corpo viene coinvolto nella respirazione!" In questo video girato per "La Stampa" da Rita Geirola, viene spiegato in poco più di 3 minuti come avviene l'atto respiratorio e come esso coinvolga tutti i distretti del nostro corpo. Maggiori Informazioni qui Rita Geirola è Certified Advanced Rolfer™ fa parte dello staff insegnante del Pretraining per aspiranti Rolfer ® dal 1993. Insegna Rolfing Movement nei training organizzati dal Rolf Institute® e Rolfing® Structural Integration nei Training Modulari di formazione per Rolfers™. Maggiori informazioni su www.ilpuntodisvolta.it
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Mi chiamo Simona e sono approdata al Rolfing perché da anni soffro di artrite psoriasica, disturbo che mi ha portato ad una situazione di dolori cronici alla schiena, al piede e al braccio. Vista la situazione, quando mia sorella mi ha parlato del Rolfing ho subito deciso di provarlo. All'inizio mi ha spiegato a grandi linee in cosa consistesse questo metodo, ma devo ammettere che onestamente ne ho compreso il reale potenziale solo sottoponendomi alle dieci sedute. Il Rolfing è fatto da una serie di manipolazioni dei tessuti che a me hanno permesso di conoscere un corpo unico fatto di parti tutte collegate tra loro: gambe, piedi, schiena, braccia, fianchi, testa. Riappropriandomi di queste parti, mi sono sentita man mano più sciolta nel cammino, il bacino libero si muoveva e all'inizio per me non era facile accettare quella libertà di movimento. Però, notando la differenza e i benefici tra il vecchio, goffo e rigido modo di muovermi e il nuovo, fluido e armonico, ho lasciato semplicemente che il movimento avvenisse, senza controllarlo, diventando sempre più consapevole del mio corpo e della mia femminilità. I dolori sono passati alla schiena, al piede sinistro (dolore che non mi permetteva di camminare bene) e poi al braccio destro che utilizzo molto per lavoro. Sono state dieci sedute un po' dolorose per me, ma di quel dolore piacevole nel quale senti che qualcosa si sta sciogliendo, allungando. Il segreto, durante le sessioni, sta nel lasciarti andare e fidarti del tuo Rolfer: vedrai che alla fine della seduta ti sentirai in un corpo nuovo, sostenuto, allineato, mobile, fluido. Una cosa che ora so è che il mio corpo mi parla, i miei muscoli e i miei tendini mi parlano, e non mi viene in mente, secondo la mia esperienza, un metodo migliore per scoprirlo se non il Rolfing. Ora mi sento molto meglio ed essendo una persona affetta da artrite psoriasica posso dire che i dolori, dovuti alla mia patologia cronica, si sono attenuati moltissimo!
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Oggi celebriamo il 127° Anniversario di Ida Pauline Rolf! Oggi vogliamo festeggiare una donna straordinaria che ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo del benessere e del movimento: Dr. Ida P. Rolf. Nata il 19 maggio 1896, fondatrice del metodo Rolfing, che con le sue intuizioni ha trasformato la vita di molte persone in tutto il mondo. Con la sua visione e la sua dedizione, la dr. Ida P. Rolf ha sviluppato un approccio olistico unico che ha rivoluzionato il modo in cui comprendiamo il nostro corpo e la sua connessione con la nostra salute e il nostro benessere. La sua visione rivoluzionaria sull'importanza della Fascia nel nostro corpo [oggi comprovata da sempre più numerose ricerche scientifiche] ha aiutato innumerevoli persone a liberarsi da tensioni, dolori e limitazioni, migliorando la loro postura, il movimento e l'equilibrio globale. A 127 anni dalla sua nascita, celebriamo l'eredità di Ida P. Rolf e il suo impatto duraturo sulla nostra comprensione della fascia e del corpo umano. Riconosciamo il suo ruolo di pioniera nel diffondere la consapevolezza sulla fascia e nel fornire una base teorica per il metodo di lavoro corporeo che continua ad ispirare sempre più professionisti nel campo del benessere. Che sia attraverso le mani di un Rolfer® o l'influenza dei suoi insegnamenti, l'eredità di Ida P. Rolf vive attraverso ogni persona che ha sperimentato la trasformazione e la libertà che l'Integrazione Strutturale può offrire. Anche quest'anno celebriamo la vita di Ida P. Rolf, la sua straordinaria visione e il suo contributo senza tempo alla nostra comprensione del corpo e del benessere. Rendiamo omaggio a questa pioniera nella ricerca sulla Fascia e rinnoviamo il nostro impegno a vivere in armonia con il nostro corpo, la mente e lo spirito. Un giorno importante per tutti i Rolfer® In occasione del compleanno della dott.ssa Ida Pauline Rolf, fondatrice del metodo Rolfing®, in contemporanea con i Rolfer™ di tutta Europa, da oggi fino alla fine di Maggio, molti Rolfer™ italiani iscritti all'Associazione Italiana Rolfing®, proporranno iniziative e promozioni per ritrovare il proprio benessere e ripartire con più energia, equilibrio ed dinamismo. Vi invitiamo dunque a contattare il Rolfer a voi più vicino per scoprire quali iniziative ha riservato per voi in questo periodo. Sconti, promozioni, studi aperti e tante altre attività locali sono attive per favorire il vostro benessere e perpetuare il ricordo della dr. Ida P. Rolf Inizia da qui Trova il Rolfer a te più vicino attraverso il tool di ricerca presente nella sezione "Trova un Rolfer" di questo sito, chiama il +39 337 222627 oppure invia una e-mail alla nostra segreteria per essere orientato verso la scelta migliore alle tue esigenze! TROVA UN ROLFER CHIAMA INVIA UNA E-MAIL
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La fascia è un tessuto connettivo che avvolge e sostiene i muscoli, gli organi e altre strutture nel corpo umano. Recentemente, un'importante pubblicazione uscita sul Journal of Dr. Ida Rolf Institute, ha fatto luce su come le tecniche di rilascio miofasciale possano influenzare la microcircolazione nella fascia toracolombare. Questo studio, condotto da Lina Amy Hack, Certified Advanced Rolfer®, Andreas Brandl, MS, DO, e Robert Schleip, PhD, Rolfing® Instructor, ha utilizzato la tecnologia O2C per investigare cambiamenti dinamici nella circolazione sanguigna, rivelando nuove ed affascinanti scoperte. L'Obiettivo dello Studio Il recente studio si è concentrato sull'effetto del rilascio miofasciale sulla microcircolazione nella fascia toracolombare. Utilizzando la tecnologia O2C, che misura la saturazione di ossigeno e il flusso sanguigno nei capillari, i ricercatori hanno esaminato come questa tecnica possa migliorare la circolazione in aree del corpo dove i capillari sono così piccoli da essere invisibili ad occhio nudo. Le Scoperte del Ricercatore Robert Schleip, uno dei ricercatori principali, ha condiviso il suo entusiasmo per i risultati dello studio. "Come molti ricercatori nel campo dell'integrazione strutturale, sono stato colpito dalla possibilità di esplorare se un cambiamento dinamico nella microcircolazione potesse essere indagato con la nuova tecnologia O2C," ha dichiarato Schleip. "Questo studio conferma ancora una volta quanto avvenga nei tessuti fasciali durante un trattamento, un aspetto di cui non avevamo piena consapevolezza." Schleip sottolinea che, mentre le indagini precedenti si erano concentrate sui cambiamenti biomeccanici dei tessuti o sugli aspetti neuro-sensoriali, lo studio attuale ha dimostrato chiaramente come il rilascio miofasciale possa migliorare significativamente il flusso sanguigno attraverso capillari molto piccoli. Questa scoperta offre una nuova prospettiva su quanto poco sappiamo realmente su ciò che accade sotto le nostre mani mentre interagiamo con la fascia. Implicazioni per la Terapia Manuale Le implicazioni di questi risultati sono notevoli per i professionisti della terapia manuale. L'aumento della microcircolazione osservato grazie al rilascio miofasciale potrebbe contribuire a migliorare l'efficacia dei trattamenti terapeutici, favorendo una migliore ossigenazione e nutrizione dei tessuti. Inoltre, offre nuove opportunità per comprendere e perfezionare le tecniche di trattamento, rendendo i protocolli di rilascio miofasciale ancora più efficaci. Conclusione Questo studio rappresenta un importante passo avanti nella comprensione di come il rilascio miofasciale possa influenzare la microcircolazione. Non solo conferma l'efficacia della tecnica nel migliorare il flusso sanguigno attraverso capillari minuscoli, ma apre anche la strada a ulteriori ricerche e sviluppi nel campo della terapia manuale. Conoscere e comprendere meglio questi processi potrebbe rivoluzionare il modo in cui trattiamo e riabilitiamo i pazienti, offrendo soluzioni più precise e personalizzate per il benessere fisico. ACCEDI ALLO STUDIO COMPLETO QUI
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Da quando L'Associazione Italiana Rolfing® è stata ufficialmente riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) come associazione idonea al rilascio dell'attestazione di qualità e di qualificazione professionale per i propri soci, la professione Rolfer™ è ancor più una concreta opportunità di crescita e sviluppo professionale. Grazie a Formazione Rolfing® Italia è possibile formarsi come Rolfer™ o intraprendere percorsi di approfondimento specialistico ideali per tutti i bodyworker. Illustri docenti uniti ad un ampio parco corsi e seminari permette di offrire il miglior panorama formativo di sempre in ambito di integrazione strutturale e lavoro corporeo. Maggiori informazioni qui














